Cara ADUC
Cessazione Sky per decesso
Domanda
15 dicembre 2011
Non riesco a far cessare il contratto con Sky intestato a mia madre, deceduta. Il 9/2/2011 è deceduta mia madre, abbonata Sky. Sono unico erede, non eravamo conviventi. Il contratto era intestato a lei, e non so dove rintracciarlo. Dopo una comunicazione telefonica a Sky, ho spedito in data 31/3/2011 una raccomandata chiedendo la cessazione dell'abbonamento. Allegavo copie di certificato di morte, mio documento di identità, dichiarazione sostitutiva di atto notorio di essere unico erede. Chiedevo dettagli sul da farsi. Davo recapiti postali e elettronici. Continuando [mia madre] a ricevere solleciti, "non essendo più attiva la carta di credito su cui veniva addebitato automaticamente il rinnovo" (ovvio!), telefonavo nuovamente. Ancora nessun
risultato: altri solleciti. Il 20/5/2011 inviavo un'altra raccomandata A/R, includendo testo e documentazione della precedente raccomandata. La raccomandata risulta ricevuta il 25/5/2011. Continuando tuttavia a ricevere solleciti indirizzati a mia madre, telefonavo nuovamente. La raccomandata "non risultava ricevuta". Suggerivano di inviare un fax. Il 5/9/2011 invio un fax, allegando nuovamente tutta la documentazione e richiedendo conferma. Il fax risulta regolarmente inviato.
Nei giorni scorsi (circa 5 dicembre 2011), all'indirizzo di mia madre perviene una lettera semplice di "Intrum justitia" (società di recupero crediti), per la riscossione di mancato pagamento di una fattura del 5/4/2011 (quindi successiva alla comunicazione del 31/3). Nella lettera (indirizzata a mia madre) si allegava modulo per contestare il pagamento, ma sono io intitolato a rispondere in vece di mia madre?
Vi chiedo lumi su cosa devo fare per far finalmente cessare questa ossessione. Se c'è da pagare, pago, ma se non devo vorrei sapere se ci sono gli estremi per un'azione legale contro SKY. Cordiali saluti
Enrico, da Roma (RM)
risultato: altri solleciti. Il 20/5/2011 inviavo un'altra raccomandata A/R, includendo testo e documentazione della precedente raccomandata. La raccomandata risulta ricevuta il 25/5/2011. Continuando tuttavia a ricevere solleciti indirizzati a mia madre, telefonavo nuovamente. La raccomandata "non risultava ricevuta". Suggerivano di inviare un fax. Il 5/9/2011 invio un fax, allegando nuovamente tutta la documentazione e richiedendo conferma. Il fax risulta regolarmente inviato.
Nei giorni scorsi (circa 5 dicembre 2011), all'indirizzo di mia madre perviene una lettera semplice di "Intrum justitia" (società di recupero crediti), per la riscossione di mancato pagamento di una fattura del 5/4/2011 (quindi successiva alla comunicazione del 31/3). Nella lettera (indirizzata a mia madre) si allegava modulo per contestare il pagamento, ma sono io intitolato a rispondere in vece di mia madre?
Vi chiedo lumi su cosa devo fare per far finalmente cessare questa ossessione. Se c'è da pagare, pago, ma se non devo vorrei sapere se ci sono gli estremi per un'azione legale contro SKY. Cordiali saluti
Enrico, da Roma (RM)
Risposta ADUC
ci pare di capire che in realtà la prima raccomandata di disdetta sia andata a buon fine, dato che le chiedono soltanto il pagamento di una fattura di pochi giorni successiva alla disdetta stessa, e non anche il pagamento di fatture riferite ai mesi successivi. Tenga presente che dal ricevimento della disdetta Sky ha a disposizione 30 giorni di tempo per disattivare il contratto, e che puo' legittimamente richiedere il rimborso delle spese sostenute per la disattivazione del servizio.
Temiamo pertanto che, se non ha pagato l'ultima fattura riferita al periodo precedente la disdetta (marzo 2011), debba pagare la cartella.
Temiamo pertanto che, se non ha pagato l'ultima fattura riferita al periodo precedente la disdetta (marzo 2011), debba pagare la cartella.
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