Cara ADUC
cessazione servizio telefonico
Domanda
22 giugno 2018
buongiono,
nel mese di gennaio 2018 ho deciso di migliorare la qualità di servizio dati e costi telefonia di un utenza professionale passando da adsl (fornitore wind) a fibra (fornitore vodafone).
ho mantenuto il numero di telefono ed il cambio è stato ottenuto con procedura realizzata da un punto vendita vodafone
mi sono successe due cose non previste:
1) wind con un conto telefonico emesso il 5 maggio (oltre 3 mesi dopo il cessato servizio) mi chiede di pagare:
a) 7,94 euro di conto "affari", abbonamento a modem e altre piccole spese (?) per cifre irrisorie, 65 euro di costo cessazione + iva per un totale di 81,08 euro.
tutto questo è lecito? posso oppormi?
inutile dire che non sono stata preventivamente informata da nessuno di questi costi. Avevo fatto a suo tempo anche una telefonata al centro servizi Wind per accertarmi di non dover riconsegnare modem e chiavetta e pur confermandomi a voce che erano ormai di mia "proprietà" non ho ottenuto di aver nessuna certificazione scritta di questa affermazione.
2) il contratto vodafone comprendeva una station dotata di chiavetta VIC utile per sopperire ai cali di linea. al momento dell'installazione il tecnico non l'aveva con se e mi ha chiesto di richiamarlo direttamente dopo 3 settimane. quando ho chiamato mi ha comunicato che non solo non sapeva chi ero ma non lavorava più per l'azienda cui vodafone aveva 'appaltato il lavoro (a me non nota!). ho chiamato il centro servizi vodafone per 3 volte ottenendo 3
informazioni diverse e 3 procedure diverse (tutte seguite!) senza alcun risultato.
intanto lo shop dove avevo fatto il contratto ha chiuso.
mi sono rivolta ad un altro punto vendita dove una referente molto disponibile mi ha chiesto di ritornare in un altro momento perché la procedura era lunga. su appuntamento sono tornata e sono stata seguita per 2,5 ore da questa persona molto proattiva grazie alla quale abbiamo consegnato a vodafone tutta una serie di mie dichiarazioni e documenti.
sono passati altri 2 mesi e ancora non ho la chiavetta VIC.
cosa devo fare? posso in qualche modo rifarmi su vodafone di non aver ottemperato al contratto?
grazie mille per il vostro prezioso lavoro
Angela, dalla provincia di TO
nel mese di gennaio 2018 ho deciso di migliorare la qualità di servizio dati e costi telefonia di un utenza professionale passando da adsl (fornitore wind) a fibra (fornitore vodafone).
ho mantenuto il numero di telefono ed il cambio è stato ottenuto con procedura realizzata da un punto vendita vodafone
mi sono successe due cose non previste:
1) wind con un conto telefonico emesso il 5 maggio (oltre 3 mesi dopo il cessato servizio) mi chiede di pagare:
a) 7,94 euro di conto "affari", abbonamento a modem e altre piccole spese (?) per cifre irrisorie, 65 euro di costo cessazione + iva per un totale di 81,08 euro.
tutto questo è lecito? posso oppormi?
inutile dire che non sono stata preventivamente informata da nessuno di questi costi. Avevo fatto a suo tempo anche una telefonata al centro servizi Wind per accertarmi di non dover riconsegnare modem e chiavetta e pur confermandomi a voce che erano ormai di mia "proprietà" non ho ottenuto di aver nessuna certificazione scritta di questa affermazione.
2) il contratto vodafone comprendeva una station dotata di chiavetta VIC utile per sopperire ai cali di linea. al momento dell'installazione il tecnico non l'aveva con se e mi ha chiesto di richiamarlo direttamente dopo 3 settimane. quando ho chiamato mi ha comunicato che non solo non sapeva chi ero ma non lavorava più per l'azienda cui vodafone aveva 'appaltato il lavoro (a me non nota!). ho chiamato il centro servizi vodafone per 3 volte ottenendo 3
informazioni diverse e 3 procedure diverse (tutte seguite!) senza alcun risultato.
intanto lo shop dove avevo fatto il contratto ha chiuso.
mi sono rivolta ad un altro punto vendita dove una referente molto disponibile mi ha chiesto di ritornare in un altro momento perché la procedura era lunga. su appuntamento sono tornata e sono stata seguita per 2,5 ore da questa persona molto proattiva grazie alla quale abbiamo consegnato a vodafone tutta una serie di mie dichiarazioni e documenti.
sono passati altri 2 mesi e ancora non ho la chiavetta VIC.
cosa devo fare? posso in qualche modo rifarmi su vodafone di non aver ottemperato al contratto?
grazie mille per il vostro prezioso lavoro
Angela, dalla provincia di TO
Risposta ADUC
Sul 1° punto il cambio di operatore con portabilità del numero, funge anche da disdetta, che non comporta alcun onere economico. La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Per il costo di cessazione ed altre spese non meglio precisate in contratto, può contestare la bolletta, ma non altrettanto per l'abbonamento al modem, se non l'ha restituito. Per la restituzione apparati legga tale voce nella ns. scheda:
https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php#Voce_11
Per il 2° punto può mettere in mora la compagnia telefonica circa la consegna della chiavetta.
In ambo i casi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Per il costo di cessazione ed altre spese non meglio precisate in contratto, può contestare la bolletta, ma non altrettanto per l'abbonamento al modem, se non l'ha restituito. Per la restituzione apparati legga tale voce nella ns. scheda:
https://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php#Voce_11
Per il 2° punto può mettere in mora la compagnia telefonica circa la consegna della chiavetta.
In ambo i casi questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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