Cara ADUC
Cessazione Contartto TIM Next non richiesto
Domanda
5 settembre 2016
Buongiorno,
scrivo per chiedervi consiglio, il giorno 16/08/2016 il servizio 119 ha provveduto a disattivare senza una mia esplicita richiesta ne scritta ne telefonica, tutta l'offerta TIM Next (appoggiata alla carta di credito) per terminale IPhone comprendente l'erogazione di 2gb in LTE e Internet 4gb su conto TelecomItalia.
Dopo svariate telefonate al servizio 119, ricevendo le più svariate risposte sempre diverse, ho provveduto fare ulteriori richieste via fax/mail di riattivazione.
Per ultimo ho provveduto ad inoltrare loro una diffida ad adempiere il giorno 25/8/2016,nel frattempo ho bloccato la carta di credito il 23/08/2016 per evitare di pagare penali di recesso anticipato non da me dovute,intimando loro di provvedere al ripristino entro e non oltre il 15/09/2016, dato che ho pagato per dei servizi che in questo momento la TIM non mi sta erogando e dei quali non posso usufruire per causa loro.
Oltre quella data del 15/09/2016, vorrei inviare loro una ulteriore comunicazione avvalendomi dell'articolo del codice civile 1453 (menzionandolo nella missiva) per inadempienza e articolo codice civile 1454 per risoluzione contrattuale di diritto.
Nel sito TIM, le condizioni di contratto riportate per TIM Next sono le seguenti: "In caso di cessazione di TIM Next prima della scadenza contrattuale per cause imputabili al cliente, verranno addebitati: gli importi per cessazione anticipata contrattualmente previsti, il saldo delle rate residue del prezzo del prodotto e i canoni mancanti della garanzia convenzionale."
Ora, non avendo fatto nessuna richiesta di cessazione anticipata, a vostro avviso le mie richieste possono essere considerate legittime?
Tutte le mie segnalazioni alla TIM, oltre che per fax le ho inviate anche a mezzo mail mettendo in copia la pec della sede legale di Milano.
Vi allego il reclamo inviato loro a mezzo fax e mail per meglio comprendere quanto esposto.
Tutto da loro è stato regolarmente ricevuto e protocollato al loro interno, sono stato solo contattato da un operatrice 119 - presumo da Roma visto il prefisso dal quale chiamava- il 26/08 la quale, dicendomi di volermi aiutare, mi proponeva di attivare un'offerta per Internet su cellulare al costo di € 10,00 mensili come offerta propedeutica per riattivare TIM Next.
Naturalmente ho rifiutato perchè mi sono sentito preso in giro, dato che ho sempre pagato regolarmente fino al 19/08/2016 nonostante ad oggi non riesca ad usufruire dei servizi previsti dalla quota versata.
Vorrei evitare la procedura con il Corecom visto il tempo impiegato fino ad oggi per cercare di avere risposte da parte di TIM:
Grazie per un gentile riscontro.
PS: non riesco a donare la quota di socio sostenitore poiché sono in attesa della nuova carta di credito causa blocco descritto sopra.
Antonio, da Ornago (MB)
scrivo per chiedervi consiglio, il giorno 16/08/2016 il servizio 119 ha provveduto a disattivare senza una mia esplicita richiesta ne scritta ne telefonica, tutta l'offerta TIM Next (appoggiata alla carta di credito) per terminale IPhone comprendente l'erogazione di 2gb in LTE e Internet 4gb su conto TelecomItalia.
Dopo svariate telefonate al servizio 119, ricevendo le più svariate risposte sempre diverse, ho provveduto fare ulteriori richieste via fax/mail di riattivazione.
Per ultimo ho provveduto ad inoltrare loro una diffida ad adempiere il giorno 25/8/2016,nel frattempo ho bloccato la carta di credito il 23/08/2016 per evitare di pagare penali di recesso anticipato non da me dovute,intimando loro di provvedere al ripristino entro e non oltre il 15/09/2016, dato che ho pagato per dei servizi che in questo momento la TIM non mi sta erogando e dei quali non posso usufruire per causa loro.
Oltre quella data del 15/09/2016, vorrei inviare loro una ulteriore comunicazione avvalendomi dell'articolo del codice civile 1453 (menzionandolo nella missiva) per inadempienza e articolo codice civile 1454 per risoluzione contrattuale di diritto.
Nel sito TIM, le condizioni di contratto riportate per TIM Next sono le seguenti: "In caso di cessazione di TIM Next prima della scadenza contrattuale per cause imputabili al cliente, verranno addebitati: gli importi per cessazione anticipata contrattualmente previsti, il saldo delle rate residue del prezzo del prodotto e i canoni mancanti della garanzia convenzionale."
Ora, non avendo fatto nessuna richiesta di cessazione anticipata, a vostro avviso le mie richieste possono essere considerate legittime?
Tutte le mie segnalazioni alla TIM, oltre che per fax le ho inviate anche a mezzo mail mettendo in copia la pec della sede legale di Milano.
Vi allego il reclamo inviato loro a mezzo fax e mail per meglio comprendere quanto esposto.
Tutto da loro è stato regolarmente ricevuto e protocollato al loro interno, sono stato solo contattato da un operatrice 119 - presumo da Roma visto il prefisso dal quale chiamava- il 26/08 la quale, dicendomi di volermi aiutare, mi proponeva di attivare un'offerta per Internet su cellulare al costo di € 10,00 mensili come offerta propedeutica per riattivare TIM Next.
Naturalmente ho rifiutato perchè mi sono sentito preso in giro, dato che ho sempre pagato regolarmente fino al 19/08/2016 nonostante ad oggi non riesca ad usufruire dei servizi previsti dalla quota versata.
Vorrei evitare la procedura con il Corecom visto il tempo impiegato fino ad oggi per cercare di avere risposte da parte di TIM:
Grazie per un gentile riscontro.
PS: non riesco a donare la quota di socio sostenitore poiché sono in attesa della nuova carta di credito causa blocco descritto sopra.
Antonio, da Ornago (MB)
Risposta ADUC
il ricorso alla conciliazione CORECOM è opportuna e necessaria anche per un successivo ricorso in giudizio che lei sembra determinato a perseguire, ma sulla cui rapidità di esito ci consenta di dubitare fortemente.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti