Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Certificato sul petrolio e profilo di rischio basso

11 marzo 2020
Domanda 11 marzo 2020
Dopo avervi scritto a maggio del 2018, mi permetto di scriverVi nuovamente
https://investire.aduc.it/lettera/certificato+sul+petrolio+cliente+rischio+basso_289333.php
Il certificato è stato fatto vendere a mia nonna in anticipo conseguendo la perdita massima prevista ovverosia il 15% del capitale versato.
Io ho continuato ad accusare la banca di non aver seguito il profilo di rischio di mia nonna, la direttrice invece negava pervicacemente dicendo che per loro non è possibile forzare i blocchi imposti dai computer, se l'operazione è passata è perché era assolutamente adeguata altrimenti non sarebbe passata. Io ho replicando dicendo che non potevano vendere un
certificato prodotto complesso come dichiarato dalla Consob stessa ad una che nemmeno sa la differenza tra azioni ed obbligazioni. Lei invece sosteneva fino alla fine che giacché il peso in portafoglio era sufficientemente basso rispetto al totale ammontare della gestione di mia nonna allora andava bene.
Al che ho asserito che è comodo così per la banca, giacché la banca guadagna sia che il cliente guadagni sia che perda, gli basta continuare a vendere solo e soltanto prodotti nella banca in totale e smisurato macroscopico, gigante conflitto d'interessi.
La direttrice ha affermato "di stare tranquillo nel modo più assoluto, che loro fanno solo gli interessi della nonna e nient'altro" al che mi sono messo a ridere ovviamente e apertamente.
In conclusione sono qui a denunciare che la banca continua a vendere soltanto prodotti della banca,
violando la MIFID II, e che mia nonna non mi rivolge più nemmeno la parola per colpa loro.
Hanno delle responsabilità gravissime, non solo cattiva gestione del patrimonio e totale assenza della gestione dei conflitti d'interessi, ma anche di essere la causa primaria della fine del mio rapporto anche a livello personale tra un povero nipote e una povera nonna.
Per quest'ultima colpa non potranno mai essere perdonati e pagheranno finché questa vicenda non volgerà al termine, ma non vedo come questo possa accadere se non smettono di profittarsi in maniera ignobile, indecente e disgustosa di poveri clienti innocenti le cui uniche colpe sono quelle di essere ignoranti di finanza e di fidarsi di loro invece che di un parente o nipote.
Fossi in loro mi vergognerei di uscire di casa la mattina.
Vi auguro il meglio sapendo che siete praticamente gli unici in Italia a difendere o almeno a cercare di difendere gli italiani ignoranti da questi avvoltoi da quattro soldi che vedono solo provvigioni da far incassare alla banca.
Si tratta di una delle banche più grandi in Italia, molte persone loro clienti leggendo questa lettera dovrebbero giustamente preoccuparsi che non accada loro quanto a me è accaduto.
S, dalla provincia di OO

Risposta ADUC
la ringraziamo della sua testimonianza che ha voluto condividere con i lettori.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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