Cara ADUC
Centri Assistenza HIFI, apparecchio in riparazione restituito rovinato
Domanda
30 gennaio 2009
Spettabile ADUC,
ho portato in data 29.12.2008 un giradischi Technics SLJ11D al lab. autorizzato Panaservice di via Barbana 35, Roma, in quanto la testina non si muoveva.
L'apparecchio mi è stato restituito il 13/01/09: secondo la fattura, di 52,80 euro, era stata sostituita la cinta di trasmissione della testina.
Nell'occasione ho acquistato anche una cinta di ricambio, al prezzo di 5 euro, in quanto sulle istruzioni dell'apparecchio viene spiegato come sostituirla..
Il giradischi mi è stato consegnato incartato per cui non è stato possibile provarlo sul posto. Non ho chiesto di farlo per fiducia, in quanto in occasione di una precedente riparazione al laboratorio succursale di via Tarcento, attualmente chiuso, mi ero trovata bene.
Poichè l'apparecchio è di mio padre che risiede in un'altra città, non l'ho scartato per maggiore sicurezza nel trasporto e l'ho provato solo qualche giorno dopo, costatando che il difetto non era stato rimosso.
Ho dovuto quindi riportare l'apparecchio al laboratorio. Dopo lunga attesa il tecnico mi è venuto a dire che aveva aperto l'apparecchio e NON aveva trovato la cinta. Non ammetteva alcuna responsabilità (una dimenticanza immagino, aver tolto la cinta rotta e aver richiuso senza mettere quella nuova): in pratica sembrava sottintendere che io avessi rimosso la cinta visto che non poteva essersi volatilizzata.
Ho fatto presente che il solo viaggio da casa al laboratorio mi veniva a costare più del pezzo mancante, per quale motivo avrei dovuto fare una cosa del genere? A questo punto la riparazione è stata effettuata in pochi minuti.
L'apparecchio è stato provato davanti a me ma dietro il banco: così non ho purtroppo fatto caso che non erano stati reinseriti i perni della cerniera del coperchio: se non viene aperto, il coperchio sta fermo, e solo in seguito, mettendo un disco, me ne sono accorta.
Oggi ho chiamato il laboratorio Panaservice per chiedere che le cerniere mi venissero inviate per posta per evitare un nuovo viaggio di quasi 70 km tra andata e ritorno. L'addetta al pubblico senza neanche parlare col tecnico ha sostenuto che le cerniere già mancavano, cosa ovviamente assurda: se così fosse stato, avrebbero dovuto farlo presente, non ridarmi l'apparecchio rotto!
Sarei dovuta pertanto recarmi da loro e versare un acconto per ordinare le cerniere! Con ciò si è conclusa la discussione senza alcuna disponibilità da parte del Centro di ovviare al problema causato.
Infine, contattando per tel. un altro laboratorio segnalatomi dal call center della Panasonic, ho saputo che purtroppo le cerniere sono ormai fuori produzione quindi introvabili.
Riassumendo, la riparazione, che richiede 10 minuti e la sostituzione di un pezzo che al pubblico viene venduto per 5 euro, mi è costata 52 euro più svariati chilometri inutili, e il risultato è che l'apparecchio di fatto è rovinato e irriparabile.
Vi chiedo cortesemente se esiste una possibilità di fare rivalsa.
Grazie
Germana , da Monte Porzio Catone (RM)
ho portato in data 29.12.2008 un giradischi Technics SLJ11D al lab. autorizzato Panaservice di via Barbana 35, Roma, in quanto la testina non si muoveva.
L'apparecchio mi è stato restituito il 13/01/09: secondo la fattura, di 52,80 euro, era stata sostituita la cinta di trasmissione della testina.
Nell'occasione ho acquistato anche una cinta di ricambio, al prezzo di 5 euro, in quanto sulle istruzioni dell'apparecchio viene spiegato come sostituirla..
Il giradischi mi è stato consegnato incartato per cui non è stato possibile provarlo sul posto. Non ho chiesto di farlo per fiducia, in quanto in occasione di una precedente riparazione al laboratorio succursale di via Tarcento, attualmente chiuso, mi ero trovata bene.
Poichè l'apparecchio è di mio padre che risiede in un'altra città, non l'ho scartato per maggiore sicurezza nel trasporto e l'ho provato solo qualche giorno dopo, costatando che il difetto non era stato rimosso.
Ho dovuto quindi riportare l'apparecchio al laboratorio. Dopo lunga attesa il tecnico mi è venuto a dire che aveva aperto l'apparecchio e NON aveva trovato la cinta. Non ammetteva alcuna responsabilità (una dimenticanza immagino, aver tolto la cinta rotta e aver richiuso senza mettere quella nuova): in pratica sembrava sottintendere che io avessi rimosso la cinta visto che non poteva essersi volatilizzata.
Ho fatto presente che il solo viaggio da casa al laboratorio mi veniva a costare più del pezzo mancante, per quale motivo avrei dovuto fare una cosa del genere? A questo punto la riparazione è stata effettuata in pochi minuti.
L'apparecchio è stato provato davanti a me ma dietro il banco: così non ho purtroppo fatto caso che non erano stati reinseriti i perni della cerniera del coperchio: se non viene aperto, il coperchio sta fermo, e solo in seguito, mettendo un disco, me ne sono accorta.
Oggi ho chiamato il laboratorio Panaservice per chiedere che le cerniere mi venissero inviate per posta per evitare un nuovo viaggio di quasi 70 km tra andata e ritorno. L'addetta al pubblico senza neanche parlare col tecnico ha sostenuto che le cerniere già mancavano, cosa ovviamente assurda: se così fosse stato, avrebbero dovuto farlo presente, non ridarmi l'apparecchio rotto!
Sarei dovuta pertanto recarmi da loro e versare un acconto per ordinare le cerniere! Con ciò si è conclusa la discussione senza alcuna disponibilità da parte del Centro di ovviare al problema causato.
Infine, contattando per tel. un altro laboratorio segnalatomi dal call center della Panasonic, ho saputo che purtroppo le cerniere sono ormai fuori produzione quindi introvabili.
Riassumendo, la riparazione, che richiede 10 minuti e la sostituzione di un pezzo che al pubblico viene venduto per 5 euro, mi è costata 52 euro più svariati chilometri inutili, e il risultato è che l'apparecchio di fatto è rovinato e irriparabile.
Vi chiedo cortesemente se esiste una possibilità di fare rivalsa.
Grazie
Germana , da Monte Porzio Catone (RM)
Risposta ADUC
se lei ha prove (anche testimoni) del fatto che al momento della ocnsegna al centro assistenza, le cerniere erano presenti, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendone la restituzione:
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