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Cara ADUC

Cedolare Secca sugli affitti

11 aprile 2012
Domanda 11 aprile 2012
Sono proprietario di un appartamento che ho concesso in affitto dal 1/1/2012 (contratto firmato il 14/12/2011, fatta registrazione on-line con mod. SIRIA il 3/1/2012). Sul contratto, firmato dall'inquilino, è scritto a chiare lettere che si è optato per la Cedolare Secca. In questi giorni mi accorgo che non ho inviato all'inquilino la raccomandata con cui si comunica l'opzione per la Cedolare Secca. Al n° verde dell'Agenzia delle Entrate mi hanno detto che l'opzione è nulla e che rientro nella tassazione ordinaria fino al prossimo anno (quindi niente Cedolare Secca), con conseguente pagamento in ritardo dei bolli di registrazione, more ed altre tasse per il ritardo di pagamento: ma è per forza necessaria la raccomandata? L'inquilino, firmando il contratto, era già a conoscenza dell'opzione: mi sembra assurdo che per questo cavillo vi debba rinunciare! Posso fare qualcosa per evitare tutto questo e ritornare all'opzione per la Cedolare Secca? Ma quando avrei dovuto inviare questa raccomandata all'inquilino?
Vi ringrazio per la risposta.
Giuseppe, da Bagno A Ripoli (FI)

Risposta ADUC
la risposta (!) e' sia nella legge sia (soprattutto) nella circolare dell'Agenzia delle entrate che chiarisce i vari aspetti della cedolare secca (circolare 26/E del 1/6/2011). Riportiamo la parte saliente del paragrafo 2.3:
".....La comunicazione deve essere inviata al conduttore prima di esercitare
l’opzione per la cedolare secca, e, pertanto, in linea generale, prima di procedere alla registrazione del contratto ovvero prima del termine di versamento dell’imposta di registro per le annualità successive."
Nel suo caso vale la prima ipotesi, considerato che l'opzione e' stata esercitata in sede di registrazione. Per la legge la comunicazione e' importante perche' con essa si fa sapere all'inquilino che NON dovra' essere pagata (o rimborsata) l'imposta di registro e soprattutto che per il periodo di applicazione della cedolare NON saranno applicati aggiornamenti al canone di affitto. Comprendiamo le sue motivazioni, tuttavia non sappiamo se il suo specifico caso possa costituire una deroga a questa regola generale (ci riferiamo, in particolare, al fatto che l'informazione e' contenuta nel contratto sottoscritto). La cedolare e' cosa recente e non si e' ancora consolidata una "giurisprudenza" o comunque una serie di pronunce (anche della stessa Agenzia) sui casi particolari. L'unico interlocutore per una risposta definitiva e' l'Agenzia delle entrate stessa, da sentire magari con un interpello. Qui il testo della circolare, la cui lettura le sara' molto utile:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/79052d8047115142a7fbbf3e920074ed/circ+26e+del+1+giugno+2011.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=79052d8047115142a7fbbf3e920074ed
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