Cara ADUC
Cedolare Secca: errata valutazione del CAAF
Domanda
19 maggio 2016
Giugno 2015: mi rivolgo a un CAAF che da anni fa il 730 congiunto per me e mia moglie. Io ho un reditto da dipendente, mia moglie solo reddito da immobile locato a canone agevolato particolarmente basso, quindi da sempre è fiscalmente a mio carico. L'immobile è locato a canone agevolato dal 2007 con contratto sempre prorogato, l'ultima proroga scadrà il 31/05/2016, con intenzione di ulteriore proroga fino al 2019. Dunque, nel giugno 2015, mentre sono al CAAF per il solito 730 congiunto, chiedo se ci conviene l'opzione per la cedolare secca, mi viene risposto di si'. Quindi nei giorni seguenti faccio il modulo RLI e la raccomandata al locatario. Due settimane fa, lo stesso CAAF ci compila il 730 congiunto e salta fuori che l'opzione per la cedolare secca, esercitata lo scorso anno, ha comportato come conseguenza che mia moglie non è più a mio carico. Perciò, se lei non avesse optato la cedolare, sarei andato a credito di circa 250 euro, con la cedolare non solo non andrò a credito ma pagherò un acconto di 270 e. più un saldo di altrettanti euro, e lo stesso per l'anno prossimo, per un danno complessivo di circa 1500 euro. Blocco tutto e chiedo di parlare con la responsabile, contestando il loro macroscopico errore. Mi dice che parlerà con l'Agenzia Entrate per capire se si può attivare il "ravvedimento operoso", cioè pagare in ritardo l'imposta di registro che non abbiamo pagato nel 2015 ed annullare l'opzione esecitata per errore, ma la stessa responsabile è scettica. Comunque, in caso negativo, l'assicurazione del CAAF non copre questo tipo di errore, quindi sono tutti affari nostri. Arriva addirittura a negare l'errore, perchè considerando solo la posizione fiscale di mia moglie, la cedolare conviene, ma nel 730 congiunto si verifica l'effetto evidentemente indesiderato di impedire che mia moglie risulti fiscalmente a mio carico, con le conseguenze sopra quantificate. Ribadisco che, se ci fosse stato comunicato, non avremmo mai e poi mai esercitato quell'opzione, e sottolineo che non sono stato certo io a provocare l'errore di valutazione. Leggo poi su Internet che la posizione di Agenzia Entrate è negativa: chi esercita per errore l'opzione cedolare NON può "ravvedersi" retroattivamente, ma solo revocarla in occasione dell'annualità successiva. Cosa posso fare ora? Citare in giudizio il CAAF, anche di fronte al Giudice di Pace, sarebbe troppo oneroso, anzi disastroso se perdessimo la causa. Mi trovo nell'insopportabile condizione di dover pagare per un errore altrui una somma veramente sproporzionata per il nostro bilancio famigliare, e nello stesso tempo sono apparentemente privo di qualunque mezzo di tutela contro questo errore. Spero di ricevere qualche Vostro incoraggiante suggerimento. Grazie per l'aiuto che vorrete fornirmi.
Roberto, da Forli' (FC)
Roberto, da Forli' (FC)
Risposta ADUC
non siamo fiscalisti ma abbiamo l'impressione che il problema, nel suo caso, non fosse tanto il NON poter presentare dichiarazione congiunta ma la NON convenienza di farlo, visto che la cedolare è una tassazione diretta che, nel caso, e' andata a cumularsi con le tassazioni già presenti. Le due cose sono molto diverse, perchè un'azione di qualsiasi tipo nel secondo caso è impensabile, mentre lo potrebbe essere nel primo. Detto questo ci spiace ma non crediamo abbia alternative, nel caso,all'azione legale, magari preceduta da un tentativo di conciliazione. Ribadiamo: non siamo fiscalisti e la materia fiscale (intesa come dichiarazione dei redditi) non è argomento nel nostro ambito perchè molto specifico. Occorrerebbe il parere legale, dato di persona oltretutto, di un esperto fiscalista che esamini la documentazione.
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