Cara ADUC
Causa a impresa edile
Domanda
4 aprile 2009
Cara Aduc,
dopo avere seguito i vostri consigli, ho fatto causa avanti il Giudice di Pace della mia città all'impresa edile che ha realizzato e venduto al sottoscritto un immobile. Il danno da me lamentato, del valore di 500 euro è il sollevamento (parziale) della pavimentazione esterna, adducendo le colpe a lavori eseguiti non a regola d'arte. Faccio riferimento pertanto alla garanzia decennale art. 1669 cc per quanto riguarda il mio diritto ad essere risarcito. Allego all'atto il preventivo di riparazione eseguito da un professionista del settore, una serie di foto atte a dimostrare il danno nei dettagli. L'atto di citazione è preciso e dettagliato e formulo la richiesta ad essere risarcito. Mi presento in giudizio senza avvocato, l'impresa invece si fa assistere da un legale. L'impresa edile tenta di smontare la mia tesi con sciocchezze varie che in corso d'udienza ho contraddetto producendo foto a titolo dei fatti. Sono una persona molto puntigliosa e precisa, in sede giudiziale ho prodotto foto, ho fatto presente che la tesi difensiva della controparte non era veritiera facendo vedere con foto il motivo, avevo preparato la causa nei minimi particolari non trascurando niente, anzi avevo trovato una sentenza della cassazione analoga alla mia e che ho riportato al Giudice (a quanto pare non di suo interesse).
Nonostante tutto non solo la mia pratica è stata rigettata, ma sono stato addirittura condannato a:
rifondere alla convenuta le spese di lite, che liquida in complessivi ¤300,00 per diritti ed onorari, oltre rimborso forfettario 12,50% ex art. 15 t.p., IVA e CPA come per legge.
Ecco le motivazioni del giudice :
mancanza di prova del fatto del danno, la convenuta riferisce che la persona chiamata in giudizio non è legittima passiva, dal momento che è stata chiamata in causa persona che non riveste la funzione di legale rappresentante della azienda de qua..????
Ma stiamo scherzando: io ho fatto causa a chi ha costruito la casa e me l'ha venduta come riportato sull'atto di compravendita dell'immobile, se poi alla causa si presenta il figlio del legale rappresentante non vuol mica dire che l'atto è sbagliato. Se questa è giustizia! Oltre al danno la beffa. Mi sapete quantificare l'importo che dovrò corrispondere oltre ai 300 euro al legale della controparte ? Ci sono delle voci che non conosco come "oltre rimborso forfettario 12,50% ex art. 15 t.p., IVA e CPA come per legge"
Credo ci siano gli estremi per ricorrere in appello, voi cosa consigliate?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
dopo avere seguito i vostri consigli, ho fatto causa avanti il Giudice di Pace della mia città all'impresa edile che ha realizzato e venduto al sottoscritto un immobile. Il danno da me lamentato, del valore di 500 euro è il sollevamento (parziale) della pavimentazione esterna, adducendo le colpe a lavori eseguiti non a regola d'arte. Faccio riferimento pertanto alla garanzia decennale art. 1669 cc per quanto riguarda il mio diritto ad essere risarcito. Allego all'atto il preventivo di riparazione eseguito da un professionista del settore, una serie di foto atte a dimostrare il danno nei dettagli. L'atto di citazione è preciso e dettagliato e formulo la richiesta ad essere risarcito. Mi presento in giudizio senza avvocato, l'impresa invece si fa assistere da un legale. L'impresa edile tenta di smontare la mia tesi con sciocchezze varie che in corso d'udienza ho contraddetto producendo foto a titolo dei fatti. Sono una persona molto puntigliosa e precisa, in sede giudiziale ho prodotto foto, ho fatto presente che la tesi difensiva della controparte non era veritiera facendo vedere con foto il motivo, avevo preparato la causa nei minimi particolari non trascurando niente, anzi avevo trovato una sentenza della cassazione analoga alla mia e che ho riportato al Giudice (a quanto pare non di suo interesse).
Nonostante tutto non solo la mia pratica è stata rigettata, ma sono stato addirittura condannato a:
rifondere alla convenuta le spese di lite, che liquida in complessivi ¤300,00 per diritti ed onorari, oltre rimborso forfettario 12,50% ex art. 15 t.p., IVA e CPA come per legge.
Ecco le motivazioni del giudice :
mancanza di prova del fatto del danno, la convenuta riferisce che la persona chiamata in giudizio non è legittima passiva, dal momento che è stata chiamata in causa persona che non riveste la funzione di legale rappresentante della azienda de qua..????
Ma stiamo scherzando: io ho fatto causa a chi ha costruito la casa e me l'ha venduta come riportato sull'atto di compravendita dell'immobile, se poi alla causa si presenta il figlio del legale rappresentante non vuol mica dire che l'atto è sbagliato. Se questa è giustizia! Oltre al danno la beffa. Mi sapete quantificare l'importo che dovrò corrispondere oltre ai 300 euro al legale della controparte ? Ci sono delle voci che non conosco come "oltre rimborso forfettario 12,50% ex art. 15 t.p., IVA e CPA come per legge"
Credo ci siano gli estremi per ricorrere in appello, voi cosa consigliate?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
Risposta ADUC
da quanto ci dice ci sono molti spazi per l'appello, che comunque dovra' affidare ad un legale.
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