Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Causa per disservizio acea

16 maggio 2018
Domanda 16 maggio 2018
Buongiorno
ho avviato la procedura di conciliazione con Acea per questo motivo:
richiesta di subentro per un esercizio commerciale effettuata il 27 dicembre 2017, Acea ha effettuato l'allaccio a fine gennaio dopo oltre un mese di solleciti ad Acea che non ha mai dato una risposta valida.
in sede di conciliazione Acea ha scaricato la responsabilità su Areti (che a sua volta ha scaricato su Acea perché Areti non parla con l'utente finale) e infine non hanno voluto procedere ad una conciliazione.
poiché il valore dei costi sostenuti in attesa che Acea attivasse la fornitura è di oltre 4000 euro, tutti dimostrabili (affitto, stipendi...) vorrei procedere con ricorso al Giudice di Pace. Acea prima della fine della procedura di conciliazione mi ha sconsigliato di procedere dicendo che sicuramente nessun giudice mi darà ragione e che dovrò affrontare le spese legali inutilmente.
Avete avuto casi simili? secondo voi la causa è sostenibile in giudizio?
Allego il primo reclamo a cui non hanno mai risposto, dopo è seguita la procedura di conciliazione.
grazie
Maria Carmela, da Roma (RM)

Risposta ADUC
la mancanza di un esito in sede conciliatoria costringe il giudice di pace a riesaminare dall'inizio i termini della vertenza, allungando necessariamente l'iter del procedimento giudiziario. Qui dobbiamo astenerci da un giudizio di merito, specie nella disputa tra due società facenti parte dello stesso gruppo ACEA; le consigliamo tuttavia di valutare anche eventuali responsabilita' contrattuali della societa' locatrice che, a ns avviso, avrebbe dovuto segnalare le condizioni di impedimento all'utilizzo dei locali a causa della sigillatura del contatore.
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