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Cassazione sentenza 20130 del 24 sett.2020
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Lettera 
16 ottobre 2020 0:00
 
Ho letto quanto segue: l'esenzione sull abitazione principale spetta solo a condizione cheil possessore e il suo nucleo familiare abbiano fissato la residenza anagrafica presso la stessa unità imobiliare.
Mio marito abita ad Asiago dove è residente dalla nascita ed è la nostra abitazione principale per cui non paga IMU. Io da 12 anni sono residente a Caorle dove ho anche il medico, ma ho sempre pagato IMU come seconda casa solo che anagraficamente sono nel Comune di Caorle. La sentenza dice che l'esenzione prima casa spetta solo se il possessore e il suo nucleo abbiano fissato la residenza anagrafica presso la stessa unità immobiliare. Chiedo gentilmente se io devo ora portare la residenza ad Asiago presso mio marito pur avendo sempre pagato, e pago,Imu come seconda casa.Grazie di cuore. Annamaria
Annamaria, dalla provincia di VI

Risposta:
la giurisprudenza è contrastante. Molte Commissioni tributarie danno ragione ai contribuenti: si puo' usufruire dell'esenzione sulle due abitazioni, purché in comuni diversi e purché la residenza separata dei coniugi sia giustificata (ad esempio, per motivi di lavoro). La Cassazione recentemente ha invece detto il contrario. Ci vorrà del tempo per capire come evolverà la situazione (ad esempio, se la questione verrà posta alle sezioni unite della Cassazione). Purtroppo non siamo in grado di dirle come andrà a finire. A nostro avviso, se ci sono motivi validi (lavoro), è possibile usufruire della doppia esenzione. E questo è l'avviso anche del MEF, che quel provvedimento lo ha scritto. Ma ovviamente è solo una nostra opinione, che non puo' che cedere il passo di fronte alla Cassazione (specialmente se quella ordinanza da lei citata verrà confermata da altre sentenze in tal senso).
 
 
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