Cara ADUC
Caso da letteratura
Domanda
23 giugno 2020
Preg.mi
Vi scrivo come lettrice attenta e affezionata che ben adopera il
materiale pubblicato per comprendere il mondo in cui vive e per
impiegare le preziose pillole che distribuite.
Vi illustro (perché possa essere una testimonianza al non affidarsi
alla legge per l'esdebitamento) il mio caso che è emblematico perché a
parer mio svela le mezze verità ben celate.
Il caso che mi riguarda coinvolge mio marito. Ci vede come debitori
nei confronti di una finanziaria (ammontare minore) ma soprattutto nei
confronti dell'agenzia entrate e inps.
Al tempo (anni or sono) iniziammo a farci seguire da avvocato e OCC
per riuscire ad avere il piano del consumatore, ottenendo il promesso
aiuto di una fondazione UNICREDIT (che avrebbe elargito 40.000,00 da
restituirsi in rate da 400,00 euro in 8 anni) per colmare parzialmente
il debito il cui l'ammontare maggiore è dovuto a agenzia entrate e
inps (debiti creato in un momento in cui noi lavorammo al minimo della
sussistenza -circa 4 anni- entrambi P. IVA come fornitori per
aziende). Alla fine di un lungo percorso di anni fatto di produzione
di documentazione per attestare la nostra buona fede e puntualità
nell'onorare ogni tipo di pagamento, improvvisamente ora ci vien detto
che mai e poi mai Agenzia Entrate e Inps accetteranno un accordo al di
fuori di quanto la legge prevede (ovvero esigono il 100% del dovuto),
e quindi immancabilmente la pratica passa a liquidatoria (dell'unico
bene che risulta intestato a mio marito, ovvero prima casa, con un
valore di debito residuo del mutuo pari al valore della casa- come da
perizia giurata che l'OCC ci ha fatto produrre), ergo comunque agenzia
entrate e inps non percepirebbero nulla di niente. E nemmeno l'ultimo
creditore che resta (perché nel frattempo gli altri sono stati pagati
tutti).
L'OCC propone quindi di liquidare il bene, contrarre il debito con la
Fondazione (per soddisfare se stesso e parte agenzia entrate -che
comunque allora potrebbe accettare prima l'accordo senza farci
arrivare alla liquidazione) e aggiungere 250,00 Euro mensili per 7
anni per soddisfare parte di INPS (che pure questi allora potrebbero
accettare l'accordo senza farci arrivare alla liquidazione).
La mezza bugia di questa legge risiede quindi nel fatto che non tutela
il cittadino, fa finta di tutelare, tenendo anche in considerazione
che l'avvocato per la gestione dei rapporti con OCC lo si paga e l'OCC
per la gestione di questa pratica ha messo in conto di chiedere dal
fondo che la fondazione erogherebbe, di togliere per sé 13000 Euro.
In che misura è una legge salva-suicidi io mi chiedo?
Per ora la mia risposta personale è che non lo è.
Spero questa mia testimonianza possa essere di riferimento per chi
crede di potersi avvalere di una legge che in realtà non può
funzionare.
Cordialmente
Eugenia, dalla provincia di TO
Eugenia, dalla provincia di TO
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc. Concordiamo con lei sul fatto che la norma in questione è inefficace, costosa e lenta.
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