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Cara ADUC

casa in affitto. CLAUSOLE LEGALI O ILLEGALI?

5 dicembre 2012
Domanda 5 dicembre 2012
Sono legali le clausole di seguito elencate apposte al mio contratto di affitto avvenuto il 01.01.1992 così riportate:
“assumendosi il locatore tutte le spese necessarie sia per le riparazioni dipendenti dell’uso dell’immobile, sia per quelle che dal codice civile sono poste a carico del locatore essendosi di ciò tenuto conto nello stabilire il prezzo della locazione”.
“il conduttore esonera il locatore dallo effettuare il deposito su di un libretto bancario o postale avendo conteggiato, nello stabilire il canone di locazione mensile, gli interessi del 10% annui che sono stati detratti dalla pigione mensile”
La pigione mensile fu convenuta in L. 350.000 mensili ed il deposito in L. 600.000
“in caso di vendita dell’appartamento locato il presente contratto si risolverà di pieno diritto previo preavviso di mesi due da darsi a mezzo cartolina raccomandata munita di avviso di ricevimento”.
Si fa presente che all’epoca quando fu stipulato il contratto il sottoscritto si trovava in una abitazione demolita parzialmente dal terremoto del dicembre 1990 ed ad Augusta era quasi impossibile trovare casa, e pertanto costretto dalle circostanze ad accettare questo contratto. Inoltre avendo stipulato il contratto in data 1.1.92 ed essendo andato ad abitare dopo circa un mese mi sono accorto che dai rubinetti l’acqua che usciva non aveva la pressione tale da aprire la valvola posta nello scaldabagno, di conseguenza vista l’inattività del proprietario e non potendo cambiare casa (non se ne trovavano) ho dovuto mettere un motorino per poter utilizzare l’acqua che contrattualmente mi spettava di diritto. In oltre vent’anni ho cambiato N. 5 motopompe per una spesa complessiva superiore ai € 500.00 ed un consumo di luce ed acqua (superiore per via della motopompa) stimabile ad un minimo di € 2.000/2.500. Finalmente alla fine del mese di settembre 2012 il proprietario dopo urgenti ed improrogabili mie insistenze ha risolto provvisoriamente il fattore acqua, mentre sono ancora in attesa dopo circa 6 anni e mezzo (Marzo 2006) che ripari il bagno dove ci sono le tubazioni da sostituire e delle mattonelle mancati (per aver preso visione di una perdita al piano inferiore) e tamponate con cartone e carta adesiva.
Cosa comporta l’errore di scrittura “locatore” al posto di “conduttore” ai fini legali?
Filippo, da Augusta (SR)

Risposta ADUC
l'errore locatore/conduttore e' un evidente refuso che non dovrebbe comportare nulla.
Le clausole che ci indica non hanno niente di strano se non il fatto che la percentuale del 10% cambia ogni anno rispetto al dato Istat, e quindi andrebbe rivista anno per anno. (veda in proposito il sito dell'Istat)
Quindi per il ricalcolo della percentuale (consideri che la prescrizione e' di cinque anni) e per i danni dovuti al tardivo intervento, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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