Cara ADUC
Cartelle esattoriali - giudice di pace
Domanda
2 agosto 2008
mi è arrivata una cartella esattoriale, alcuni mesi fa, riportavano dei dati che mi hanno fatto individuare le multe in questione, su cinque multe tre le ho pagate, mentre per due, avevo già fatto ricorso perchè completamente irregolari.
entrambi per segnaletica assente o non visibile, documentato fotograficamente nel primo caso, mentre nel secondo dovuto probabilmente ai lavori con deviazione del traffico, e alla segnaletica esclusivamente orizzontale, non leggibile quando è in prossimità di un semaforo e le auto ci passano sopra. nel secondo caso ho anche chiesto un audizione col vigile, che era distante 30-40 metri e pur avendolo atteso non si è avvicinato a contestarmi l'infrazione, e si è permesso di dire delle menzogne per giustificare il proprio operato.
esiste una sentenza della cassazione, che cancella un verbale quando non viene concesso al cittadino un'audizione. addirittura lui mi ha solo fischiato senza comunicarmi l'eventuale infrazione e scrivendo quello che gli pareva sul verbale.
Allora ho inviato la documentazione dei due verbali al giudice di pace, ancora non ho capito, o meglio non riesco a capire, come possa prendere decisioni, senza che venga convocato il ricorrente, non tutti hanno conoscenze giuridiche profonde, o hanno i soldi per permettersele con un avvocato, mi son fidato del mio modo di scrivere, che ritengo sufficientemente chiaro. dopo una ventina di giorni sono andato a chiedere quando ci sarebbe stata l'udienza, e mi hanno informato che il giudice si era già espresso rigettando la richiesta per INTEMPESTIVITA', a parte che UNA RICHIESTA DI UN CITTADINO NON E' MAI INTEMPESTIVA SE HA SUBITO UN TORTO COSI' PALESE poi vorrei essere presente se si parla di me, e spiegarmi anche a gesti se il mio linguaggio scritto può apparire poco chiaro. I vigili urbani sono gente che come noi può anche essere soggetto a errori, questo lo capisco, errori anche grossolani, e come noi può subire l'antipatia per qualcuno di noi e agire in una discutibile buona fede. ma io che non faccio niente per essere antipatico, non devo pagare "l'esosa gabella" senza potermi difendere e contestare delle risposte ai miei ricorsi, palesemente fuori tema a quanto ho chiesto. Ovvero: se io ricorro perchè la mia multa per divieto di sosta è ingiusta in quanto non c'era la segnaletica, non puoi rispondere citandomi un articolo che parla di un reato che non ha niente a che fare col mio caso, e questo con la lettera della prefettura che semplicemente trasmette senza esprimersi e leggere il mio ricorso- siamo veramente sicuri che tutto quello che dice un vigile ha verità divina? che la sua terza media sia sufficiente a garantire una precisa interpretazione dei cavilli giuridici di un ricorso?
possibile che solo il cittadino sbaglia, se fosse cosi non esisterebbe neanche l'ADUC. grazie della pazienza.
Augusto, da Decimoputzu (CA)
entrambi per segnaletica assente o non visibile, documentato fotograficamente nel primo caso, mentre nel secondo dovuto probabilmente ai lavori con deviazione del traffico, e alla segnaletica esclusivamente orizzontale, non leggibile quando è in prossimità di un semaforo e le auto ci passano sopra. nel secondo caso ho anche chiesto un audizione col vigile, che era distante 30-40 metri e pur avendolo atteso non si è avvicinato a contestarmi l'infrazione, e si è permesso di dire delle menzogne per giustificare il proprio operato.
esiste una sentenza della cassazione, che cancella un verbale quando non viene concesso al cittadino un'audizione. addirittura lui mi ha solo fischiato senza comunicarmi l'eventuale infrazione e scrivendo quello che gli pareva sul verbale.
Allora ho inviato la documentazione dei due verbali al giudice di pace, ancora non ho capito, o meglio non riesco a capire, come possa prendere decisioni, senza che venga convocato il ricorrente, non tutti hanno conoscenze giuridiche profonde, o hanno i soldi per permettersele con un avvocato, mi son fidato del mio modo di scrivere, che ritengo sufficientemente chiaro. dopo una ventina di giorni sono andato a chiedere quando ci sarebbe stata l'udienza, e mi hanno informato che il giudice si era già espresso rigettando la richiesta per INTEMPESTIVITA', a parte che UNA RICHIESTA DI UN CITTADINO NON E' MAI INTEMPESTIVA SE HA SUBITO UN TORTO COSI' PALESE poi vorrei essere presente se si parla di me, e spiegarmi anche a gesti se il mio linguaggio scritto può apparire poco chiaro. I vigili urbani sono gente che come noi può anche essere soggetto a errori, questo lo capisco, errori anche grossolani, e come noi può subire l'antipatia per qualcuno di noi e agire in una discutibile buona fede. ma io che non faccio niente per essere antipatico, non devo pagare "l'esosa gabella" senza potermi difendere e contestare delle risposte ai miei ricorsi, palesemente fuori tema a quanto ho chiesto. Ovvero: se io ricorro perchè la mia multa per divieto di sosta è ingiusta in quanto non c'era la segnaletica, non puoi rispondere citandomi un articolo che parla di un reato che non ha niente a che fare col mio caso, e questo con la lettera della prefettura che semplicemente trasmette senza esprimersi e leggere il mio ricorso- siamo veramente sicuri che tutto quello che dice un vigile ha verità divina? che la sua terza media sia sufficiente a garantire una precisa interpretazione dei cavilli giuridici di un ricorso?
possibile che solo il cittadino sbaglia, se fosse cosi non esisterebbe neanche l'ADUC. grazie della pazienza.
Augusto, da Decimoputzu (CA)
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