Cara ADUC
Cartella esattoriale notificata a eredi
Domanda
26 agosto 2009
Gentili Signori,
ho ricevuto in data 20/07/09 tramite raccomandata a/r notifica di una cartella esattoriale di ben ¤21.597 per un ricorso nei confronti di accertamento fatto nel 1982 che mio padre deceduto nel 2001, ha perso. Avendo fatto tre mesi dopo la sua morte regolare rinuncia all'eredità ho presentato, in qualità di rinunciatario all'eredità, un'istanza in autotutela, ma una dirigente delle Agenzie delle Entrate, mi aveva detto di tenermi pronto per il ricorso, in quanto loro non potevano garantirmi una risposta in tempi brevi. Mi sono chiesto se non costituisca un motivo di grave inerzia, data la palese illegittimità del procedimento, e sarei tentato (qualoroa fossi costretto al ricorso, di chiedere eventuali danni materiali (anche perchè per l'entità della cifra sarei costretto a chiedere assistenza legale) e anche morali, ma qualcuno ben informato mi dice che l'Amministrazione comunque si sente tenuta a provarci e comunque, quando è proprio certa di essere nel torto, anticipa di una settimana la sentenza della Commissione Tributaria, in modo tale da impedire al contribuente la richiesta di risarcimento danni. E' possibile agire in modo così disonesto?
Che consigli mi dareste?
Tra l'altro la cartella l'ha ricevuta mia madre che un pensione al minimo o leggermente al di sotto dello stesso, è nullatenente e invalida al 100% e, a quanto ho letto non si può pignorare il quinto di una pensione inferiore al minimo vitale. Me ne dareste cortesemente conferma?
Vi ringrazio anticipatamente della Vs. cortese attenzione e Vi porgo cordiali saluti.
Francesco, da Giovinazzo (BA)
ho ricevuto in data 20/07/09 tramite raccomandata a/r notifica di una cartella esattoriale di ben ¤21.597 per un ricorso nei confronti di accertamento fatto nel 1982 che mio padre deceduto nel 2001, ha perso. Avendo fatto tre mesi dopo la sua morte regolare rinuncia all'eredità ho presentato, in qualità di rinunciatario all'eredità, un'istanza in autotutela, ma una dirigente delle Agenzie delle Entrate, mi aveva detto di tenermi pronto per il ricorso, in quanto loro non potevano garantirmi una risposta in tempi brevi. Mi sono chiesto se non costituisca un motivo di grave inerzia, data la palese illegittimità del procedimento, e sarei tentato (qualoroa fossi costretto al ricorso, di chiedere eventuali danni materiali (anche perchè per l'entità della cifra sarei costretto a chiedere assistenza legale) e anche morali, ma qualcuno ben informato mi dice che l'Amministrazione comunque si sente tenuta a provarci e comunque, quando è proprio certa di essere nel torto, anticipa di una settimana la sentenza della Commissione Tributaria, in modo tale da impedire al contribuente la richiesta di risarcimento danni. E' possibile agire in modo così disonesto?
Che consigli mi dareste?
Tra l'altro la cartella l'ha ricevuta mia madre che un pensione al minimo o leggermente al di sotto dello stesso, è nullatenente e invalida al 100% e, a quanto ho letto non si può pignorare il quinto di una pensione inferiore al minimo vitale. Me ne dareste cortesemente conferma?
Vi ringrazio anticipatamente della Vs. cortese attenzione e Vi porgo cordiali saluti.
Francesco, da Giovinazzo (BA)
Risposta ADUC
sua madre e' impignorabile. Se l'agenzia delle entrate dovesse procedere come le hanno detto, dopo dovra' far causa per il danno che le hanno arrecato.
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