Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Cartella esattoriale. Multa non legittima

3 luglio 2008
Domanda 3 luglio 2008
Gentile Aduc,
Il 14 marzo 2oo6 ho posteggiato come sempre la mia auto su un marciapiede dietro casa mia che è da sempre stato destinato a parcheggio con segnaletica orizzontale e con l'apprestamento del raccordo in asfalto tra marciapiede e piano stradale ad opera del Comune di Milano. In quel momento però erano in corso dei lavori per ripristinare l'asfalto. La segnaletica orizzontale quindi era stata ricoperte ed era poco visibile. In nessuna parte del marciapiede c'erano cartelli che vietavano la sosta ne era mai stata data notizia (come avviene in tutte le città con l'istituzione delle righe blu o gialle) del cambiamento delle disposizioni che regolano la sosta nell'area. Trovare due multe per "sosta sul marciapiede" Art. 158, è stata una bella sorpresa. E con me altre 9 persone. Abbiamo deciso di fare un ricorso collettivo al Prefetto di Milano. Una sola persona di noi si è offerta di occuparsi di questa pratica e di inviare il ricorso con allegato l'elenco delle persone, loro indirizzi, numeri di accertamento firme. A questa stessa persona è arrivata la raccomandata di risposta. Il contenuto diceva che per il vigente Codice della Strada non sono previsti ricorsi cumulativi o prodotti da "pluralità di soggetti". Quindi il ricorso è stato rigettato.
Nella stessa raccomandata si chiedeva al destinatario di voler estendere il contenuto della medesima risposta anche agli altri "soggetti in essa indicati" per assenza dei recapiti relativi agli altri firmatari (foglio che invece è stato allegato).
In seguito tutte le varie persone sono state avvisate e hanno potuto procedere a fare un ricorso individuale. Tutti tranne me. Allora la mia prima domanda è questa. Non avrebbero dovuto rispondere singolarmente ad ognuno di noi avendo in loro possesso tutti in nostri dati anagrafici?
La persona che si è occupata del ricorso a cui ho comunicato di aver ricevuto la Cartella Esattoriale relativa a quella infrazione, mi ha detto di aver incaricato un'altra persona di avvisarmi. Di fatto nessuno lo ha fatto. E in data 23 giugno 2008 ho ricevuto la Cartella Esattoriale da cui risulta una notifica effettuata in data 10/06/2006. A nessuna delle altre persone è stata notificata la cartella esattoriale. Ne deduco che il provvedimento è stato giudicato iniquo. Ora la mi cartella ammonta a 400 euro. Mi hanno suggerito di fare ricorso al Giudice di pace. Premetto che la mia cartella è stata ritirata dalla mia custode e non risulta la mia firma nel ritiro. E ne ho ancora ricevuto la Relata di Raccomandata che mi avvisi dell'avvenuta consegna alla custode.
Stando così i fatti che spero di aver raccontato in maniera esaustiva, ho qualche possibilità che mi venga annullata la cartella visto come sono andati i fatti? E facendo l'istanza per sospendere il pagamento, mi conviene pagare lo stesso e chiedere poi il rimborso? Spero mi possiate aiutare a chiarirmi le idee su come procedere. Capisco che sull'iniquità della multa ormai potrebbe essere difficile far valere le mie motivazioni, ma di fatto non sono stata messa in condizione di poter fare un ricorso e difendermi.
Vi ringrazio anticipatamente e della risposta che vorrete darmi e soprattutto per il servizio che date alle persone che come me hanno difficoltà a muoversi in questo ambito.
Un cordiale saluto
Elena , da Milano (MI)

Risposta ADUC
riteniamo che il motivo per cui non e' stata posta in grado di conoscere il rigetto del ricorso non sia da imputare all'amministrazione anche se non conosciamo i criteri utilizzati dal prefetto per scegliere il destinatario del provvedimento di rigetto (molto probabilmente dipende da come era formulato il ricorso). Sconsigliamo quindi un'impugnazione della cartella esattoriale fondata solo su questo motivo.
Se la sua custode che ha l'autorizzazione al ritiro della posta, comprese le raccomandate, riteniamo che neppure l'altro motivo da lei indicato possa sortire effetto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →