Cara ADUC
Carta Revolving, un'esperienza
Domanda
11 luglio 2016
Nell'ottobre 2005 i miei genitori ottennero un finanziamento con carta revolving di €2000,00 da CONSUM.IT (MPS), TAN di 15.96% e Taeg di 17.20%. Dopo un anno, la società ci concesse altri €1000,00, per un prestito totale di €3000,00.
A tutt’oggi stiamo ancora provvedendo alla restituzione del debito contratto, che si è dilungato nel tempo causa un’interruzione dei pagamenti richiesta dalla mia famiglia per far fronte ad altre spese.
Se pur consapevoli che i debiti debbano essere onorati, ci sono alcune questioni che troviamo quanto meno discutibili. Ad esempio, la carenza quasi totale di chiarezza informativa da parte della banca operante per conto della finanziaria,la quale non ha provveduto a fornire nemmeno un foglio dettagliato dei costi che veramente quella revolving avrebbe comportato.
A conti fatti, il costo totale della carta è di €7237,17, comprensivi di: spese da noi effettuate (€4385), interessi di finanziamento (€1568), commissioni varie, bolli e spese per l'estratto conto, esattoria, interessi di mora (€1033).
Abbiamo già versato, prima a favore di CONSUM.IT, poi al recupero crediti che nel frattempo ha acquisito il debito (HOIST Finance), €6873.25. Mancano ancora n° 10 cambiali da pagare, del valore di €80,00 l’una: versati questi altri €800, avremo definitivamente chiuso.Siamo riusciti a conoscere il vero ammontare del debito, scorporando le singole voci con tanto di calcolatrice alla mano, solo recentemente, avendo ottenuto un riepilogo dettagliato dal rec.cr. 6 mesi fa.
Ciò che denunciamo, oltre all’assenza di trasparenza, è il comportamento poco ammirevole di queste banche/finanziarie che invogliano clienti inesperti di economia (mio padre era operaio, mia madre casalinga) a richiedere prestiti facendo leva sulla “faciloneria”. Vero è che ci si deve sempre informare, ma accade che ci si fidi del bancario e che poi avvenga l'amara scoperta: non fu nemmeno comunicato che, chiedendo di sospendere momentaneamente i pagamenti, gli interessi di mora, il cui valore non si trova espresso nel contratto, sarebbero stati comunque addebitati (circa €22/25 al mese).
Inoltre, se i nostri calcoli non sono errati, alla fine di questa avventura avremo restituito qualcosa in più rispetto alla cifra dovuta, ma ormai le cambiali sono firmate e fatichiamo ad avere, con il rec. cr., un dialogo (telefonico) basato, prima di tutto, sull'educazione: «dovete pagare» è il loro slogan. Vi ringrazio per aver letto il mio messaggio e, sebbene non rimanga molto da fare, auspico che esperienze come questa non accadano ad altri.
A conti fatti, il costo totale della carta è di €7237,17, comprensivi di: spese da noi effettuate (€4385), interessi di finanziamento (€1568), commissioni varie, bolli e spese per l'estratto conto, esattoria, interessi di mora (€1033).
Abbiamo già versato, prima a favore di CONSUM.IT, poi al recupero crediti che nel frattempo ha acquisito il debito (HOIST Finance), €6873.25. Mancano ancora n° 10 cambiali da pagare, del valore di €80,00 l’una: versati questi altri €800, avremo definitivamente chiuso.Siamo riusciti a conoscere il vero ammontare del debito, scorporando le singole voci con tanto di calcolatrice alla mano, solo recentemente, avendo ottenuto un riepilogo dettagliato dal rec.cr. 6 mesi fa.
Ciò che denunciamo, oltre all’assenza di trasparenza, è il comportamento poco ammirevole di queste banche/finanziarie che invogliano clienti inesperti di economia (mio padre era operaio, mia madre casalinga) a richiedere prestiti facendo leva sulla “faciloneria”. Vero è che ci si deve sempre informare, ma accade che ci si fidi del bancario e che poi avvenga l'amara scoperta: non fu nemmeno comunicato che, chiedendo di sospendere momentaneamente i pagamenti, gli interessi di mora, il cui valore non si trova espresso nel contratto, sarebbero stati comunque addebitati (circa €22/25 al mese).
Inoltre, se i nostri calcoli non sono errati, alla fine di questa avventura avremo restituito qualcosa in più rispetto alla cifra dovuta, ma ormai le cambiali sono firmate e fatichiamo ad avere, con il rec. cr., un dialogo (telefonico) basato, prima di tutto, sull'educazione: «dovete pagare» è il loro slogan. Vi ringrazio per aver letto il mio messaggio e, sebbene non rimanga molto da fare, auspico che esperienze come questa non accadano ad altri.
Risposta ADUC
Tipica storia, purtroppo. Le carte revolving sono uno strumento assurdo, purtroppo ancora molto diffuso.
Avrebbe potuto trovare una soluzione a stralcio e tagliare una cospicua fetta del debito, peccato non si sia rivolta a noi in tempo.
Avrebbe potuto trovare una soluzione a stralcio e tagliare una cospicua fetta del debito, peccato non si sia rivolta a noi in tempo.
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