Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Carta Revolving Compass mai richiesta

19 febbraio 2009
Domanda 19 febbraio 2009
Buongiorno,
mia madre ha sottoscritto un anno fa un finanziamento per l'acquisto di un'automobile con Compass. Dopo pochi giorni ha ricevuto per posta una carta di credito revolving dalla stessa società. Ha chiamato immediatamente la filiale di Varese chiedendo spiegazioni e dicendo che non era assolutamente interessata al prodotto. Da Varese le hanno detto che poteva anche tenerla e non usarla, tanto era gratis, quindi male non faceva.... A distanza di quasi un anno, mia mamma ritrova la carta in un cassetto e decide di restituirla. Si reca nella filiale di Varese, un impiegato ritira la carta, la taglia a metà e saluta cordialmente mia mamma. Dopo circa un mese mia mamma riceve un lettera che annuncia, "come da sua richiesta", il prelievo di 31 ¤ dal suo conto corrente per il rinnovo annuale della carta revolving, di cui mia mamma non è neppure più in possesso.
A quel punto mia mamma cerca la documentazione relativa al finanziamento, dove c'è una postilla piccolissima che dice che Compass può "concedere a sua discrezione" la carta revolving. Ma si "concede" senza che nessuno ne faccia richiesta?? Nella lettera che annuncia il rinnovo c'è scritto che la carta va disattivata 90 giorni prima della scadenza, cosa di cui la filiale di Varese non aveva fatto menzione. Ora a Varese dicono di non poter fare nulla, di non saperne nulla (cosa che non avevano detto quando mia mamma ha chiesto di disattivare la carta), che lei deve rivolgersi a Milano.
Questa pratica vi sembra corretta? Attivare un servizio/prodotto non richiesto che ha una clausola di rinnovo automatico? Come possiamo muoverci ora? L'importo per il rinnovo è irrisorio, ma è il principio che disturba.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra consulenza e vi rinnovo i complimenti per il prezioso servizio che fornite
Elsa, da Malnate (VA)

Risposta ADUC
è una prassi abbastanza frequente, da parte degli intermediari finanziari, quella di mandare carte di credito a casa dei clienti anche quando nessuno gliele ha chieste. Si tratta di carte "non attivate" cioè, in sostanza, non funzionanti e per le quali è necessario - secondo il principio generale stabilito dalla legge bancaria - firmare, prima, un apposito atto scritto.
La ragione per cui lo fanno è che ogni tanto qualcuno "abbocca" nel senso che si tiene la carta, sottoscrive il contratto e comincia ad operare diventando così un nuovo cliente.
Tuttavia, se Lei non ha firmato un contratto per il rilascio di carta di credito, la Compass non può pretendere alcunché da tale titolo.
Pertanto, se le cose stanno come Lei ha detto, la Compass Le deve restituire il denaro. Faccia loro una costituzione in mora e, se non basta, ci faccia sapere.:
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