Cara ADUC
I carrelli potenzialmente infetti dei supermercati
Domanda
24 ottobre 2008
Spettabile Movimento, vi scrivo di una problematica che riguarda la salute di milioni di utenti consumatori, e specialmente quelli che popolano i i c.commerciali, e gli ipermercati per la spesa quotidiana.
Tutti questi utenti consumatori, nello sganciare il carrello della spesa, si sottopongono al rischio di contrarre malattie infettive e spiacevoli disturbi dermatologici, questo perchè come ogni superficie ad alto utilizzo, e questa più di tutte, veicola batteri, virus, muffe e, da una analisi batteriologica a tampone su un carrello a caso,da noi commissionata ad un laboratorio specializzato, anche la presenza di una quantità pericolosa per la salute di coliformi fecali.
Questo è dovuto in primis alla collocazione dei carrelli sempre all'esterno delle strutture, all'ampliamento dell'utenza, a volte clandestina e comunque con usi e costumi diversi dai nostri a livello di igiene personale, e sopratutto dal cambiamento della vita all'interno dei c.commerciali ed ipermercati, dove nell'angolo relax, le persone consumano brevi e fugaci snack a base di pizzette, tramezzini, mozzarelle in carrozza, lasciando poi sull'impugnatura del carrello l'unto di questi alimenti, formando un ambiente ideale per la coltura di milioni di batteri che passano di mano in mano con l'utilizzo del carrello appunto, nonchè il frenetico modo di vita che ci accomuna.
Se a questo aggiungiamo di mamme che alloggiano i piccoli sull'apposito seggiolino e questi appoggiano la bocca....
Capita inoltre, che trovandomi nelle toilette di bar, stazioni, autogrill, ipermercati, vedo sempre più spesso la gente uscire dal bagno e scappare come avesse vuotato un bancomat, l'usanza di lavarsi le mani prima di uscire e ormai di pochissime e rare persone.
Per questo io ho inventato e Brevettato presso l'Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio con Espansione Europea il "Coprimpugnatura per carrelli spesa" un pratico, personale supporto a prevenzione e profilassi che isola completamente l'utente dal contatto, in un modo sicuro al 100% con un costo irrisorio rispetto i benefici ottenuti.
Questo oggetto che segue logicamente la filosofia del guantino monouso per la spesa al reparto ortofrutticolo, piuttosto che il copricapo per i dispensatori di freschi e deperibili, già presenti negli ipermercati si prefigge di aumentare l'igiene all'interno della strutture in questione.
Questo progetto trova l'interesse della stampa, dei media, e degli utenti consumatori, come può vedere collegandosi al mio sito http://www.proteggiletuemani.it/
ma non trova un pronto riscontro presso i diretti interessati.
Infatti durante gli incontri con i grossi gruppi d'acquisto della G.D.O. pur riconoscendo la problematica e ammettendo la praticità della mia soluzione, si tenta con scuse blande e insensate di budget e altro, di tergiversare e rimandare il più possibile la cosa.
Vi scrivo in quanto da sempre sensibili alle problematiche della vita di tutti i giorni nell'interesse delle persone, per chiedervi collaborazione al fine di poter presentare all'opinione pubblica questo mio prodotto, che è un Brevetto Italiano, di un' Azienda Italiana, dedicato alla prevenzione e a cura della salute pubblica.
Un prodotto forse scomodo per chi deve distribuirlo alla comunità, più propenso a spendere quantità ingenti di denaro in un mare di pubblicità cartacea che inonda le strade, e finisce dritta nelle campane della raccolta differenziata senza neanche arrivare alle famiglie il più delle volte, piuttosto che tutelare i propri clienti spina dorsale dei loro fatturati.
Nel ringraziarvi per l'attenzione, rimango a disposizione per eventuali approfondimenti, informazione e consulenza presso gli utenti consumatori rispetto a questa ed altre problematiche relative all'igiene inoltre una, da noi ambita, partnership con codesto Movimento nella realizzazione del progetto.
Vi informo che il supporto in questione è già in produzione presso la ditta Ceb Plast di Martellago Venezia ed è commercializzato dalla P.L.T.M. Srl (Proteggiletuemani) della quale io sono il Presidente.
Tutti questi utenti consumatori, nello sganciare il carrello della spesa, si sottopongono al rischio di contrarre malattie infettive e spiacevoli disturbi dermatologici, questo perchè come ogni superficie ad alto utilizzo, e questa più di tutte, veicola batteri, virus, muffe e, da una analisi batteriologica a tampone su un carrello a caso,da noi commissionata ad un laboratorio specializzato, anche la presenza di una quantità pericolosa per la salute di coliformi fecali.
Questo è dovuto in primis alla collocazione dei carrelli sempre all'esterno delle strutture, all'ampliamento dell'utenza, a volte clandestina e comunque con usi e costumi diversi dai nostri a livello di igiene personale, e sopratutto dal cambiamento della vita all'interno dei c.commerciali ed ipermercati, dove nell'angolo relax, le persone consumano brevi e fugaci snack a base di pizzette, tramezzini, mozzarelle in carrozza, lasciando poi sull'impugnatura del carrello l'unto di questi alimenti, formando un ambiente ideale per la coltura di milioni di batteri che passano di mano in mano con l'utilizzo del carrello appunto, nonchè il frenetico modo di vita che ci accomuna.
Se a questo aggiungiamo di mamme che alloggiano i piccoli sull'apposito seggiolino e questi appoggiano la bocca....
Capita inoltre, che trovandomi nelle toilette di bar, stazioni, autogrill, ipermercati, vedo sempre più spesso la gente uscire dal bagno e scappare come avesse vuotato un bancomat, l'usanza di lavarsi le mani prima di uscire e ormai di pochissime e rare persone.
Per questo io ho inventato e Brevettato presso l'Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio con Espansione Europea il "Coprimpugnatura per carrelli spesa" un pratico, personale supporto a prevenzione e profilassi che isola completamente l'utente dal contatto, in un modo sicuro al 100% con un costo irrisorio rispetto i benefici ottenuti.
Questo oggetto che segue logicamente la filosofia del guantino monouso per la spesa al reparto ortofrutticolo, piuttosto che il copricapo per i dispensatori di freschi e deperibili, già presenti negli ipermercati si prefigge di aumentare l'igiene all'interno della strutture in questione.
Questo progetto trova l'interesse della stampa, dei media, e degli utenti consumatori, come può vedere collegandosi al mio sito http://www.proteggiletuemani.it/
ma non trova un pronto riscontro presso i diretti interessati.
Infatti durante gli incontri con i grossi gruppi d'acquisto della G.D.O. pur riconoscendo la problematica e ammettendo la praticità della mia soluzione, si tenta con scuse blande e insensate di budget e altro, di tergiversare e rimandare il più possibile la cosa.
Vi scrivo in quanto da sempre sensibili alle problematiche della vita di tutti i giorni nell'interesse delle persone, per chiedervi collaborazione al fine di poter presentare all'opinione pubblica questo mio prodotto, che è un Brevetto Italiano, di un' Azienda Italiana, dedicato alla prevenzione e a cura della salute pubblica.
Un prodotto forse scomodo per chi deve distribuirlo alla comunità, più propenso a spendere quantità ingenti di denaro in un mare di pubblicità cartacea che inonda le strade, e finisce dritta nelle campane della raccolta differenziata senza neanche arrivare alle famiglie il più delle volte, piuttosto che tutelare i propri clienti spina dorsale dei loro fatturati.
Nel ringraziarvi per l'attenzione, rimango a disposizione per eventuali approfondimenti, informazione e consulenza presso gli utenti consumatori rispetto a questa ed altre problematiche relative all'igiene inoltre una, da noi ambita, partnership con codesto Movimento nella realizzazione del progetto.
Vi informo che il supporto in questione è già in produzione presso la ditta Ceb Plast di Martellago Venezia ed è commercializzato dalla P.L.T.M. Srl (Proteggiletuemani) della quale io sono il Presidente.
Risposta ADUC
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