Cara ADUC
Carpe Diem: multiproprietà "obbligata"
Domanda
26 novembre 2008
Salve, nel 1994 sono stato invitato da amici a un "colloquio di lavoro" collettivo, rivelatosi poi una riunione a scopo di vendita organizzata dalla società "carpe diem" che aveva per oggetto settimane in multiproprietà a Tenerife. Tralascio per esigenze di brevità ma non certo per scarsa importanza la descrizione delle tecniche di vendita utilizzate dagli organizzatori, con pressioni psicologiche inaudite, musica reiterata ossessivamente e a volume altissimo ed espulsione immediata dalla sala di chi mostrava di avere presenza di spirito sufficiente per cercare un dialogo anzichè subire la situazione in corso. Premetto: sono Dottore in Scienze della Comunicazione e mi sono laureato in campo psicologico, ho presente quali conseguenze comportamentali possano generare determinate tecniche comunicative come quelle utilizzate in quella sede e credo che l'odierna legislazione valuti negativamente (per non usare termini di maggior forza in questa sede) tali mezzi persuasivi, quando finalizzati alla vendita. Fatto sta che dopo l'acquisto mi sono ritrovato con un bene di cui non ho mai avuto reale necessità e che quindi ha generato solo costi. In primis quello dell'acquisto, per il quale mi sono già messo "l'anima in pace". Il secondo è assai più fastidioso e vi scrivo per sapere se esiste una soluzione non onerosa per risolvere la situazione. Ogni anno sono tenuto a pagare una quota di spese condominiali in quanto comproprietario. In passato sono stato sollecitato a pagare arretrati, cosa che ho fatto, e in quell'occasione ho potuto vedere anche le somme dovute da altri multiproprietari (erano indicate insieme a nome e cognome nell'allegato al sollecito di pagamento). Nella mia situazione c'è un numero molto alto di persone, alcune delle quali con arretrati ben più ingenti dei miei. Tra loro, alcuni "amici" che avevano partecipato alle stesse "riunioni" ed erano stati convinti all'acquisto (il "trucco" era rappresentato dall'illusione della crescita esponenziale dei guadagni paventata dal marketing piramidale, allora molto in voga). Considerato che non ho nemmeno mai perfezionato il contratto di compravendita (unico documento esistente, il preliminare stipulato con l'intermediaria "carpe diem") mi chiedo se esiste una via di uscita da questa situazione, che mi consenta di non pagare più alcunche' rispetto all'immobile oggetto della multiproprietà.
Grazie e scusate della prolissità, ma ci sarebbero molte cose da dire ancora riguardo questo argomento.
Davide, da Pianoro (BO)
Grazie e scusate della prolissità, ma ci sarebbero molte cose da dire ancora riguardo questo argomento.
Davide, da Pianoro (BO)
Risposta ADUC
per poter contestare il pagamento occorre verificare innanzitutto cosa prevede il contratto (o il preliminare) e la liceita' di questi atti. Tuttavia, considerato il tempo fin'ora trascorso dalla stipula del contratto, riteniamo che l'operazione si riveli complicata. Le consigliamo pertanto di rivolgersi ad un legale di sua fiducia. Qui la scheda sul punto:
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