Cara ADUC
Cara cena, quanto mi costi?
Domanda
11 giugno 2008
Buonasera,
Vi scrivo per raccontarvi di un'infelice esperienza culinaria avuta un ristorante di Viareggio (se necessario forniro' nome ed indirizzo e la ricevuta fiscale che ancora conservo) lo scorso sabato. O meglio, l'esperienza culinaria non e' andata male, in quanto non ho nulla da ridire circa la "bonta'" della cena, ma ho molto, anzi moltissimo da ridire riguardo al conto, davvero troppo salato rispetto a quello che abbiamo mangiato.
Prima di entrare nel ristorante io e la mia accompagnatrice abbiamo dato un'occhiata ai prezzi indicati sul menu' posto all'entrata del ristorante e, dopo aver convenuto che potevamo ritenerli accettabili (es. 8,00 / 12,00 euro per un primo piatto di mare) abbiamo deciso di entrare.
Lo zelante e cordiale cameriere, dopo averci fatto accomodare, ci ha elencato tutti i piatti che il ristorante offriva senza presentarci nessun menu' cartaceo. Visto che avevamo gia' consultato il menu' ed i prezzi all'entrata, non abbiamo ritenuto necessario chiedere il menu' cartaceo e abbiamo ordinato una delle pietanze elencate dal cameriere sicure che euro in piu', euro in meno, non avremmo avuto spiacevoli sorprese al momento di saldare il conto.
La nostra cena si e' articolata in un primo, un dolce ed un caffe' a testa e due bottiglie di acqua naturale. Totale del conto: 70,00 euro!!!
Si puo' capire il nostro totale stupore nel ricevere tale conto, assolutamente esagerato per quanto avevamo ordinato. Ma la sorpresa piu' "bella" e' stata il vedere che la ricevuta si componeva delle seguenti due voci: n° 2 pane e coperto e n° 2 due menu' prezzo fisso.
Premettendo che il menu' non era affatto a prezzo fisso in quanto abbiamo liberamente scelto un piatto ed un dolce tra i tanti piatti proposti nella carta (elencata a voce dal cameriere!), in tal caso la ricevuta non dovrebbe riportare le singole voci di quanto ordinato dal cliente e dettagliarne i costi, tanto da permettere anche la verifica che le somme tornino?
Inoltre, fatto conto che un primo costava in media 10,00 euro, un dolce 7,00 euro e mettiamo un caffe' al massimo 3,00 euro, restano 15,00 euro per una bottiglia d'acqua. Il risultato non cambia invertendo l'ordine dei fattori ed attribuendo il costo di 15,00 euro ad un caffe', un dolce o un primo...Restano comunque prezzi esorbitanti anche per chi sa bene quanto costi oggi giorno cenare in un ristorante.
Mi domando quindi se i gestori dei ristoranti hanno dei prezzi massimi da rispettare o possono davvero non rendere conto a nessuno, tranne che alla loro coscienza (ammesso che ne abbiano una in questo caso!) se fanno pagare 10,00 euro una bottiglia d'acqua o un caffe'?
Visto che ormai il conto e' stato pagato e, annichilite, non abbiamo avuto la forza di protestare, e' possibile fare ancora qualcosa? C'e' una possibilita' di risarcimento? Sta diventando soprattutto una questione di principio...
E inoltre, e' possibile per lo meno per evitare che altri sfortunati clienti, soprattutto stranieri, incappino in simili situazioni?
In attesa di una vs. cortese risposta, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Chiara, da Pisa (PI)
Vi scrivo per raccontarvi di un'infelice esperienza culinaria avuta un ristorante di Viareggio (se necessario forniro' nome ed indirizzo e la ricevuta fiscale che ancora conservo) lo scorso sabato. O meglio, l'esperienza culinaria non e' andata male, in quanto non ho nulla da ridire circa la "bonta'" della cena, ma ho molto, anzi moltissimo da ridire riguardo al conto, davvero troppo salato rispetto a quello che abbiamo mangiato.
Prima di entrare nel ristorante io e la mia accompagnatrice abbiamo dato un'occhiata ai prezzi indicati sul menu' posto all'entrata del ristorante e, dopo aver convenuto che potevamo ritenerli accettabili (es. 8,00 / 12,00 euro per un primo piatto di mare) abbiamo deciso di entrare.
Lo zelante e cordiale cameriere, dopo averci fatto accomodare, ci ha elencato tutti i piatti che il ristorante offriva senza presentarci nessun menu' cartaceo. Visto che avevamo gia' consultato il menu' ed i prezzi all'entrata, non abbiamo ritenuto necessario chiedere il menu' cartaceo e abbiamo ordinato una delle pietanze elencate dal cameriere sicure che euro in piu', euro in meno, non avremmo avuto spiacevoli sorprese al momento di saldare il conto.
La nostra cena si e' articolata in un primo, un dolce ed un caffe' a testa e due bottiglie di acqua naturale. Totale del conto: 70,00 euro!!!
Si puo' capire il nostro totale stupore nel ricevere tale conto, assolutamente esagerato per quanto avevamo ordinato. Ma la sorpresa piu' "bella" e' stata il vedere che la ricevuta si componeva delle seguenti due voci: n° 2 pane e coperto e n° 2 due menu' prezzo fisso.
Premettendo che il menu' non era affatto a prezzo fisso in quanto abbiamo liberamente scelto un piatto ed un dolce tra i tanti piatti proposti nella carta (elencata a voce dal cameriere!), in tal caso la ricevuta non dovrebbe riportare le singole voci di quanto ordinato dal cliente e dettagliarne i costi, tanto da permettere anche la verifica che le somme tornino?
Inoltre, fatto conto che un primo costava in media 10,00 euro, un dolce 7,00 euro e mettiamo un caffe' al massimo 3,00 euro, restano 15,00 euro per una bottiglia d'acqua. Il risultato non cambia invertendo l'ordine dei fattori ed attribuendo il costo di 15,00 euro ad un caffe', un dolce o un primo...Restano comunque prezzi esorbitanti anche per chi sa bene quanto costi oggi giorno cenare in un ristorante.
Mi domando quindi se i gestori dei ristoranti hanno dei prezzi massimi da rispettare o possono davvero non rendere conto a nessuno, tranne che alla loro coscienza (ammesso che ne abbiano una in questo caso!) se fanno pagare 10,00 euro una bottiglia d'acqua o un caffe'?
Visto che ormai il conto e' stato pagato e, annichilite, non abbiamo avuto la forza di protestare, e' possibile fare ancora qualcosa? C'e' una possibilita' di risarcimento? Sta diventando soprattutto una questione di principio...
E inoltre, e' possibile per lo meno per evitare che altri sfortunati clienti, soprattutto stranieri, incappino in simili situazioni?
In attesa di una vs. cortese risposta, porgo i miei piu' cordiali saluti.
Chiara, da Pisa (PI)
Risposta ADUC
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