Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

CanoneRai

3 aprile 2010
Domanda 3 aprile 2010
Ho letto i vostri avvisi o spiegazioni per non pagare il canone RAI non possedendo apparecchi radio televisivi. Tuttavia ora la RAI invia lettere con un ATTO NOTORIO in cui uno deve dichiarare di non possedere apparecchi atti o ADATTABILI quindi anche un qualsiasi apparecchio, al limite una scatola di scarpe è adattabile (con una scheda elettronica ed un monitor se vuol vedere la TV). Quindi una tassa di Stato obbligatoria! Per quale motivo? Il servizio pubblico di informazione lo fanno anche i giornali.
Allego una mail che ho mandato ad un avvocato:
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In riferimento alla vostra FP/ABB/SA/SS/7891063803
Leggo che vi lamentate del mancato invio di risposta alla vostra precedente
comunicazione datata il 03-novembre 2009
In cui mi inviavate un modulo: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA'.
Tale atto dovrebbe essere redatto da un notaio in grado di garantirne la validità giuridica e la garanzia di entrambe le parti da conseguenze legali.
Ma pare che, secondo voi, ciò non sia necessario in quanto dovrei fidarmi della vostra competenza, che però in questo caso è in palese conflitto di interesse.
Secondo punto, il documento cita:
Dichiara:
“di non essere in possesso di alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei programmi televisivi, compresi decoder digitali ed altri apparecchi multimediali”.
Nella vostra ultima cita invece cita: ….chiunque abbia un apparecchio
televisivo....
Insomma l'incongruenza è lapalissiana nelle vostre comunicazioni.
Nel primo caso sulla riga leggo “che non posso possedere alcun apparecchio adatto od adattabile”
Ciò non mi è affatto chiaro.
ADATTABILE
ciò che cita la frase è che per non pagare non devo avere nessun apparecchio.
Sul termine “apparecchio adattabile” cosa si intende?
Anche una scatola delle scarpe è adattabile, basta metterci dentro una scheda elettronica ed eventualmente uno schermo,  più la ovvia antenna e si potranno captare il vostri programmi anche se non ci interessano minimamente.
Quindi la vostra richiesta sotto questo punto di vista non è eludibile neanche da chi non è collegato alla rete elettrica (si possono anche usare le pile o generatori di altro tipo).
Ora la seconda lettera mi parla solo di apparecchi televisivi, di cui ne faccio a meno.
Inoltre so che occorrono apparecchiature aggiuntive per vedere i segnali digitali, ma non vi siete curati di fornire ai vostri potenziali clienti neanche quelli.
Non solo, ma mi chiedo: se siete sospettosi che qualcuno vi rubi le onde elettromagnetiche, perché non codificate il segnale come fanno altre emittenti private?
Le vostre missive sono equiparabili a tentate estorsioni, poiché oggi potete crittare il segnale e renderlo fruibile solo a coloro che vogliono vedere i vostri programmi con la codifica di segnale e le schede di abbonamento, e questo a scanso di equivoci o di malafede.
Oppure il vostro abbonamento è diventato una legge di stato che viene imposta.
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Roberto, da Ceres (TO)

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
Le consigliamo la lettura di questi documenti
http://tlc.aduc.it/rai/comunicato/metodi+piu+comuni+estorcere+canone+come+difendersi_15734.php
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