Cara ADUC
Canone RAI
Domanda
16 agosto 2011
Spett.le sosonline,
Vi scrivo la presente perché ho serie difficoltà a dipanare una matassa molto intricata. Nell'anno 2009 io ho sottoscritto un contratto d'affitto per un appartamento e l'utenza telefonica è stata intestata alla mia ragazza. In quel periodo abbiamo accettato un'offerta da parte della telecom relativa alla "ALICE TV", il servizio della Telecom che permette la ricezione di canali televisi attraverso la rete internet. Tale offerta prevedeva una settimana "gratuita" di Sky. Lasciando perdere il fatto che in seguito mi sono pervenute delle fatture da parte di sky sebbene avessimo esplicitamente detto all'operatore della telecom che non intendevamo sottoscrivere alcun abbonamento con sky, la cosa assurda è che tutto ciò ha fatto sì che l'agenzia delle entrate ci richiedesse il pagamento del canone TV. Essendo stati proprietari in quel periodo di un apparecchio televisivo abbiamo pagato regolarmente nel corso del 2009 quanto dovuto. Il problema si è verificato quando abbiamo lasciato quella casa e la mia ragazza è tornata a vivere con i suoi genitori che pagano regolarmente il canone TV. Nel mese di maggio di quest'anno alla mia ragazza al suo indirizzo di residenza, ovvero quello dei suoi genitori, arriva una richiesta di pagamento del canone TV per gli anni 2010 e 2011! La mia ragazza ripeto risiede nella stessa casa dove suo padre paga di già il canone RAI. Abbiamo provveduto a inviare mediante raccomandata A/R una diffida a cessare tali richieste, ma in risposta di ciò l'agenzia delle entrate continua a inviargliele. Tengo inoltre a precisare che l'apparecchio televisivo è di mia proprietà quindi ancor di più nulla deve pagare, a mio avviso, all'agenzia delle entrate. Attualmente io e la mia ragazza siamo fuggiti da questo sistema di disservizi e ruberie e ci siamo trasferiti nel Regno Unito, riceviamo però continuamente richieste di spiegazioni dai genitori della mia ragazza sul motivo per cui arrivano queste lettere "minatorie". Cosa possiamo fare?
Mario, da Trapani
Vi scrivo la presente perché ho serie difficoltà a dipanare una matassa molto intricata. Nell'anno 2009 io ho sottoscritto un contratto d'affitto per un appartamento e l'utenza telefonica è stata intestata alla mia ragazza. In quel periodo abbiamo accettato un'offerta da parte della telecom relativa alla "ALICE TV", il servizio della Telecom che permette la ricezione di canali televisi attraverso la rete internet. Tale offerta prevedeva una settimana "gratuita" di Sky. Lasciando perdere il fatto che in seguito mi sono pervenute delle fatture da parte di sky sebbene avessimo esplicitamente detto all'operatore della telecom che non intendevamo sottoscrivere alcun abbonamento con sky, la cosa assurda è che tutto ciò ha fatto sì che l'agenzia delle entrate ci richiedesse il pagamento del canone TV. Essendo stati proprietari in quel periodo di un apparecchio televisivo abbiamo pagato regolarmente nel corso del 2009 quanto dovuto. Il problema si è verificato quando abbiamo lasciato quella casa e la mia ragazza è tornata a vivere con i suoi genitori che pagano regolarmente il canone TV. Nel mese di maggio di quest'anno alla mia ragazza al suo indirizzo di residenza, ovvero quello dei suoi genitori, arriva una richiesta di pagamento del canone TV per gli anni 2010 e 2011! La mia ragazza ripeto risiede nella stessa casa dove suo padre paga di già il canone RAI. Abbiamo provveduto a inviare mediante raccomandata A/R una diffida a cessare tali richieste, ma in risposta di ciò l'agenzia delle entrate continua a inviargliele. Tengo inoltre a precisare che l'apparecchio televisivo è di mia proprietà quindi ancor di più nulla deve pagare, a mio avviso, all'agenzia delle entrate. Attualmente io e la mia ragazza siamo fuggiti da questo sistema di disservizi e ruberie e ci siamo trasferiti nel Regno Unito, riceviamo però continuamente richieste di spiegazioni dai genitori della mia ragazza sul motivo per cui arrivano queste lettere "minatorie". Cosa possiamo fare?
Mario, da Trapani
Risposta ADUC
ma la sua amica lo aveva disdetto il cosiddetto canone? Cioe', aveva comunicato alla Rai di non vivere piu' li' dove pagava il canone e' di essere ora parte di un nucleo anagrafico famigliare in cui il canone e' gia' pagato? Se lo aveva fatto dica lei di inviare alla Rai una diffida, se invece non lo aveva fatto, la richiesta del pagamento e' legittima fino al 31 dicembre dell'anno in cui viene fatta la disdetta.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
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