Cara ADUC
Canone RAI
Domanda
17 gennaio 2009
Alcune osservazioni: il canone RAI andrebbe qualificato in realtà come canone per il possesso di un televisore se è vero che per ottenere la disdetta siamo costretti a cedere o a disfarci dell'apparecchio televisivo. Tale soluzione poteva avere un senso solo quando la RAI era l'unica azienda radiotelevisiva, ma non oggi.
In sostanza oggi si arriva all'assurdo che per poter vedere le trasmissioni di altre emittenti sono costretto comunque a pagare il canone RAI anche se le trasmissioni RAI non mi interessano. Ritengo pertanto profondamente ingiusta, oltre che illegittima, tale situazione proprio perchè non più adeguata alla realtà di oggi. E' la RAI che dovrebbe dotarsi dei mezzi tecnici necessari per oscurare le proprie trasmissioni a quei cittadini che, legittimamente, decidono di rifiutare un servizio (quello della RAI appunto) ma che non intendono privarsi del mezzo televisivo usufruendo dei programmi e delle trasmissioni di altre emittenti, non il consumatore che deve disfarsi dell'apparecchio televisivo.
Oltretutto la suggellazione del televisore ritengo sia una palese violazione del principio costituzionale della tutela della proprietà privata, ancor di più se consideriamo che viene limitata se non addirittura esclusa la nostra libertà di utilizzare l'apparecchio televisivo per visionare i programmi di aziende diverse dal servizio pubblico.
Cordiali saluti
Andrea , da Verona (VR)
In sostanza oggi si arriva all'assurdo che per poter vedere le trasmissioni di altre emittenti sono costretto comunque a pagare il canone RAI anche se le trasmissioni RAI non mi interessano. Ritengo pertanto profondamente ingiusta, oltre che illegittima, tale situazione proprio perchè non più adeguata alla realtà di oggi. E' la RAI che dovrebbe dotarsi dei mezzi tecnici necessari per oscurare le proprie trasmissioni a quei cittadini che, legittimamente, decidono di rifiutare un servizio (quello della RAI appunto) ma che non intendono privarsi del mezzo televisivo usufruendo dei programmi e delle trasmissioni di altre emittenti, non il consumatore che deve disfarsi dell'apparecchio televisivo.
Oltretutto la suggellazione del televisore ritengo sia una palese violazione del principio costituzionale della tutela della proprietà privata, ancor di più se consideriamo che viene limitata se non addirittura esclusa la nostra libertà di utilizzare l'apparecchio televisivo per visionare i programmi di aziende diverse dal servizio pubblico.
Cordiali saluti
Andrea , da Verona (VR)
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