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Cara ADUC

Canone Rai l'odissea infinita

23 ottobre 2008
Domanda 23 ottobre 2008
Salve,
vivo a Roma e vi scrivo per esporvi un mio problema sperando che possiate aiutarmi. Mi sono sposato circa 18 mesi fa e con mia moglie siamo andati ad abitare nella sua casa paterna ormai sfitta. Dopo qualche mese riceviamo la richiesta di pagamento da parte della Rai del canone televisivo. Premetto che non possediamo alcun televisore e non vediamo la tv. Nella suddetta lettera era inoltre inserito un modulo prestampato da compilare qualora non decidessimo di abbonarci.In questo modulo si chiede di firmare la seguente dichiarazione, cito testualmente: "dichiaro di non essere in possesso di alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei programmi televisivi, compresi decoder digitali ed altri apparati multimediali". Dal momento che, e' vero non possediamo alcun televisore, ma siamo possessori di due pc (che usiamo regolarmente per lavoro) abbiamo deciso di non firmare questa dichiarazione e prontamente ci siamo documentati sul vostro sito riguardo il comportamento da seguire, decidendo quindi, come da voi consigliato, di ignorare la lettera ricevuta. E' iniziato per noi un noioso scambio epistolare con la Rai che sembra non avere fine. Dopo qualche mese dal ricevimento della prima lettera (alla quale non abbiamo risposto) riceviamo una seconda "missiva" con un sollecito nel regolarizzare la nostra posizione. Rispondiamo a questo punto con il modulo prestampato scaricato dal vostro sito, debitamente compilato ed inviato via raccomandata con ricevuta di ritorno.Dopo circa 3 mesi riceviamo di nuovo una comunicazione dalla Rai, nella quale (ignorando del tutto il modulo da noi inviato nel quale dichiariamo di non aver la tv) risponde dicendo che il fatto di essere domiciliati in un'abitazione in cui veniva gia' pagato il canone non esenta noi da pagarlo, visto che attualmente siamo i nuovi residenti dell'abitazione. Una risposta direi decisamente fuori tema. Armati di santa pazienza ed educazione scriviamo nuovamente alla Rai utilizzando sempre il vostro modulo prestampato apportando una piccola modifica nella parte introduttiva iniziale per ribadire, di nuovo, che non paghiamo il canone perche' non possediamo un televisore e non per una questione di residenza. Ad oggi riceviamo un'altra comunicazione dove ci viene richiesto di nuovo di regolarizzare la nostra posizione firmando la dichiarazione sostitutiva di notorieta' (che gia' era stata allegata nelle precedenti comunicazioni) e che ci siamo guardati bene dal compilare e spedire poiche' noi non possediamo una tv ma possediamo due pc. Dimenticavo che in contemporanea con l'ultima raccomandata inviata, abbiamo fatto richiesta di chiarimento all'Agenzia delle entrate di Roma circa l'obbligo di pagare il canone Rai anche se in possesso di un personal computer e di un collegamento ad internet a banda larga, come suggerito sul vostro sito internet. Dopo circa un mese abbiamo ricevuto una risposta nella quale, in sostanza, si afferma che la nostra domanda non puo' essere accolta non per un motivo specifico bensi' perche' non spetta a loro (Agenzia delle Entrate) decidere quali siano gli apparecchi soggetti al pagamento del canone televisivo. Ora mi chiedo, cosa devo fare? Devo contattare il mio legale? Evito di dilungarmi con sfoghi personali dovuti ad un senso di frustrazione per il comportamento della Rai. Noi non crediamo di dover pagare il canone visto ch, per quanto strano possa sembrare, non vediamo la tv e non possediamo un televisore e non troviamo giusto esser tartassati con questa dichiarazione.
Distinti saluti
Gianluigi, da Roma (RM)

Risposta ADUC
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