Cara ADUC
Canone Rai per i monitor di esercizi pubblici
Domanda
13 maggio 2008
Gent.li Sigg.,
sono socio di un'azienda creata a fatica circa 5 anni fa', da tre donne che si sono trovate da un giorno all'altro senza lavoro. Ci occupiamo di video-comunicazione ed infatti, abbiamo installato presso alcune strutture a grande affluenza di pubblico (bar, aeroporti, CCIAA), alcuni monitor collegati ad un decoder a circuito chiuso che capta il segnale via satellite ed attraverso il quale mandiamo in onda informazioni, intrattenimento e pubblicità (unica fonte di reddito della società). Il 70% di questi apparecchi sono monitor, privi cioè di scheda TV, gli altri sono televisori essendo di più recente generazione ma, comunque tutti collegati ad un decoder (di nostra proprietà ed a circuito chiuso). E' materialmente impossibile riuscire a vedere canali differenti da quello imposto da noi. Il problema che sorge attualmente è che da circa un mese, gli ispettori Rai stanno facendo dei controlli all'interno di queste strutture e, riscontrando l'installazione del monitor, fanno il verbale al gestore del locale. Per mantenere le nostre apparecchiature all'interno di questi luoghi, paghiamo un affitto ma, la proprietà del sistema, così pure del monitor è assolutamente nostra. Per ogni singola location, stipuliamo un contratto con il quale ci impegniamo a farci carico di tutte le tasse che eventualmente saranno dovute. Mi chiedo però, avendo installato ad oggi questo sistema in circa 20 siti, se è corretto dover pagare ¤ 379 per ognuno di essi che, moltiplicato per 20 fa esattamente ¤ 7.580, di solo abbonamento Rai!!!
E se i siti dovessero diventare 100 o più? Mi sembra veramente assurdo!!! Anche perché il prezzo di vendita della pubblicità, soprattutto a livello locale, non può attestarsi assolutamente su prezzi elevati quindi, anche aumentando il numero dei siti, il prezzo di vendita degli spot, deve rimanere pressoché invariato.
Tutto ciò è sicuramente una limitazione alle iniziative che, si vorrebbero portare avanti nel nostro paese e che, fra l'altro, creerebbero anche nuove opportunità di lavoro.
Vi prego di prendere a cuore il mio problema ed informarmi se fosse possibile trovare una soluzione, perché diversamente saremo costrette a pensare seriamente se mantenere o meno l'attività.
Confido nel vostro preziosissimo aiuto.
Rossella , da Palermo (PA)
sono socio di un'azienda creata a fatica circa 5 anni fa', da tre donne che si sono trovate da un giorno all'altro senza lavoro. Ci occupiamo di video-comunicazione ed infatti, abbiamo installato presso alcune strutture a grande affluenza di pubblico (bar, aeroporti, CCIAA), alcuni monitor collegati ad un decoder a circuito chiuso che capta il segnale via satellite ed attraverso il quale mandiamo in onda informazioni, intrattenimento e pubblicità (unica fonte di reddito della società). Il 70% di questi apparecchi sono monitor, privi cioè di scheda TV, gli altri sono televisori essendo di più recente generazione ma, comunque tutti collegati ad un decoder (di nostra proprietà ed a circuito chiuso). E' materialmente impossibile riuscire a vedere canali differenti da quello imposto da noi. Il problema che sorge attualmente è che da circa un mese, gli ispettori Rai stanno facendo dei controlli all'interno di queste strutture e, riscontrando l'installazione del monitor, fanno il verbale al gestore del locale. Per mantenere le nostre apparecchiature all'interno di questi luoghi, paghiamo un affitto ma, la proprietà del sistema, così pure del monitor è assolutamente nostra. Per ogni singola location, stipuliamo un contratto con il quale ci impegniamo a farci carico di tutte le tasse che eventualmente saranno dovute. Mi chiedo però, avendo installato ad oggi questo sistema in circa 20 siti, se è corretto dover pagare ¤ 379 per ognuno di essi che, moltiplicato per 20 fa esattamente ¤ 7.580, di solo abbonamento Rai!!!
E se i siti dovessero diventare 100 o più? Mi sembra veramente assurdo!!! Anche perché il prezzo di vendita della pubblicità, soprattutto a livello locale, non può attestarsi assolutamente su prezzi elevati quindi, anche aumentando il numero dei siti, il prezzo di vendita degli spot, deve rimanere pressoché invariato.
Tutto ciò è sicuramente una limitazione alle iniziative che, si vorrebbero portare avanti nel nostro paese e che, fra l'altro, creerebbero anche nuove opportunità di lavoro.
Vi prego di prendere a cuore il mio problema ed informarmi se fosse possibile trovare una soluzione, perché diversamente saremo costrette a pensare seriamente se mantenere o meno l'attività.
Confido nel vostro preziosissimo aiuto.
Rossella , da Palermo (PA)
Risposta ADUC
la tassa e' dovuta, ed e' a carico del possessore dell'apparecchio, dunque del gestore del locale. Se poi voi abbiate fatto accordi in merito a chi debba accollarsi il pagamento delle tasse, la questione andra' valutata alla luce del contratto.
Qui il settore specifico sul canone Rai: clicca qui
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