Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Canone Rai per esercizio aperto al pubblico

24 maggio 2008
Domanda 24 maggio 2008
Gentile Aduc, siamo un'attività aperta al pubblico, con un Monitor al Plasma esposto al pubblico, collegato
ad un lettore DVD, su cui noi mostriamo i lavori di grafica da noi eseguiti ai nostri clienti.
Suddetto Monitor, e suddetto lettore DVD, sono sprovvisti di fabbrica della possibilità di essere connessi alla rete di ricezione radio/televisiva.
In data 16.05.2008 abbiamo ricevuto visita di un Agente RAI allo scopo di accertare la presenza di uno schermo televisivo assoggettabile al pagamento del canone televisivo.
Vedendo il Nostro Monitor, ci ha comunicato di essere obbligato a comunicare alla propria Azienda della presenza dello stesso al pubblico.
A quel punto noi abbiamo contestato che le attrezzature non fossero strutturate da fabbrica ne' successivamente abilitate per la ricezione del segnale radio/televisivo, e l'agente ci comunicò che lui non era tecnicamente abilitato all'appurazione delle nostre affermazioni, e che ci avrebbe consentito di apporre le nostre contestazioni a verbale soltanto nel suo rapporto solo dopo aver apposto firma e timbro della nostra Azienda.
Convinti della buona fede dell'Agente, e sopratutto dalla nostra volonta' di specificare che il suddetto monitor era totalmente assimilabile a quello di un computer, firmammo e timbrammo il "Rapporto", apponendo la nostra contestazione sulle note.
Soltanto dopo che l'agente si ritiro' dal nostro negozio, notammo che il documento non era un rapporto, ma bensi' un'adesione contrattuale al pagamento di un canone televisivo "Abbonamento Speciale Maggio - Dicembre 2008".
Convinti che la firma ci sia stata strappata in buona fede, senza essere adeguatamente informati dall'agente, ci chiediamo se esistano gli estremi di reati civili o penali o amministrativi (ad esempio truffa?).
Inoltre vorremmo sapere quale sia la migliore procedura per chi ha gia' firmato suddetto contratto, per diffidare la rai dal metterlo in atto.
Da quello che ho letto su Cara Aduc, noi dovremmo spedire una lettera di diffida alla Rai, che provvedera' prodigamente, come detto dagli utenti ad ignorare, e spedirci lo stesso la cartella esattoriale.
E chiederà in caso di fare un'auto-certificazione che gli apparecchi non siano adatti alla ricezione televisiva.
E' esatta la mia interpretazione? Attendo vostre notizie per maggiori chiarimenti.. grazie Aduc, e sempre gentilissimi.
Rizzo, da Palermo (PA)

Risposta ADUC
non riteniamo che vi siano gli estremi di reato. Si tratta, infatti, di un trucco che viene largamente utilizzato. Legga qua:
clicca qui
Allo stato attuale il pagamento del canone e' obbligatorio anche se si possiede solo un monitor di un computer (fosse anche spento tutto il giorno), poiche' questo rientra negli apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive.
Il vostro caso, dunque, rientra tra queste ipotesi.
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