Cara ADUC
Canone Rai e disservizio
Domanda
4 agosto 2012
Sarei grato che qualcuno mi spiegasse se sia possibile evitare il balzello dopo l’istituzione del digitale terrestre come nel caso che mi riguarda e cioè:
abito in collina in Liguria, per ragioni orografiche del territorio prima del digitale alcuni canali non si vedevano (per es. La sette) ma tutto il resto era decentemente visibile. Con l’avvento della "disgrazia" del digitale (c’è gente che con i canali a pagamento è più indignata di me) con un televisore nuovo di ultima generazione, decoder integrato, schermo led, antenna sostituita da poco, si vedono... si fa per dire molti più programmi ma disturbati e a giorni alterni!!
C’è un modo legale per contestare tutto ciò non pagando il canone o chiedendone al limite la riduzione per sopravvenuta mancanza del servizio come il diritto civile imporrebbe come per tutti i contratti di prestazioni?
So che è una tassa sul solo possesso del televisore ma ciò non giustifica l'incongruenza giuridica. Come l'altro caso della tassa di possesso dell'auto anzichè di circolazione nell'ipotesi che non ci fossero più strade adeguate per circolare.
Se qualcuno mi può segnalare di ricorsi che negli anni '70 furono fatti per casi analoghi addirittura da parte di interi Comuni per mancata ricezione dei nuovi (allora) canali 2° e 3°.
Grazie
Giuseppe, da Casarza (GE)
abito in collina in Liguria, per ragioni orografiche del territorio prima del digitale alcuni canali non si vedevano (per es. La sette) ma tutto il resto era decentemente visibile. Con l’avvento della "disgrazia" del digitale (c’è gente che con i canali a pagamento è più indignata di me) con un televisore nuovo di ultima generazione, decoder integrato, schermo led, antenna sostituita da poco, si vedono... si fa per dire molti più programmi ma disturbati e a giorni alterni!!
C’è un modo legale per contestare tutto ciò non pagando il canone o chiedendone al limite la riduzione per sopravvenuta mancanza del servizio come il diritto civile imporrebbe come per tutti i contratti di prestazioni?
So che è una tassa sul solo possesso del televisore ma ciò non giustifica l'incongruenza giuridica. Come l'altro caso della tassa di possesso dell'auto anzichè di circolazione nell'ipotesi che non ci fossero più strade adeguate per circolare.
Se qualcuno mi può segnalare di ricorsi che negli anni '70 furono fatti per casi analoghi addirittura da parte di interi Comuni per mancata ricezione dei nuovi (allora) canali 2° e 3°.
Grazie
Giuseppe, da Casarza (GE)
Risposta ADUC
la risposta se l'e' gia' data da se'. Il pagamento dell'imposta sul possesso non e' legata alla ricezione dei programmi, ma per l'appunto al possesso di un apparecchio atto a ricevere programmi televisivi.
Il problema che lei ha non ha quindi relazione con l'imposta cosiddetta canone (quindi coi contratti di prestazioni), ma con la presumibile violazione che la Rai spa (e non altre emittenti) sta facendo del contratto di servizio che ha con lo Stato Italiano, contratto per cui deve garantire una certa copertura del territorio col proprio segnale. Faccia una segnalazione al ministero dello Sviluppo Economico, da cui dipende il dipartimento delle Comunicazioi.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
Il problema che lei ha non ha quindi relazione con l'imposta cosiddetta canone (quindi coi contratti di prestazioni), ma con la presumibile violazione che la Rai spa (e non altre emittenti) sta facendo del contratto di servizio che ha con lo Stato Italiano, contratto per cui deve garantire una certa copertura del territorio col proprio segnale. Faccia una segnalazione al ministero dello Sviluppo Economico, da cui dipende il dipartimento delle Comunicazioi.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
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