Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Canone RAI; come devo comportarmi?

30 maggio 2008
Domanda 30 maggio 2008
Salve.
Tempo fa (Dicembre 2007) mi è arrivata una lettera ordinaria da parte della RAI di Torino, con la quale mi si invitava a regolarizzare la mia posizione. Faccio presente di aver acquistato un appartamento nel Maggio 2007 e di risiedere a tutt'oggi altrove, con i miei genitori, pur avendo cambiato residenza, in attesa del mio matrimonio che si terrà ad Agosto di quest'anno.
Dopo aver letto la lettera decido di contattare telefonicamente la RAI, per segnalare che pur avendo residenza in un'altra zona e vivendo sotto lo stesso tetto con i miei genitori, nella mia nuova casa non dispongo di alcun apparecchio televisivo, multimediale o atto a ricevere trasmissioni TV. Allo stesso tempo compilo il modulo inviatomi insieme alla lettera, specificando quando dichiarato telefonicamente.
Qualche settimana fa mi arriva un'altra lettera ordinaria dalla RAI di Torino, nella quale mi veniva comunicato che pur coabitando con i miei genitori ero tenuto al pagamento del canone TV. Insieme alla lettera mi è stato fatto pervenire un modulo nel quale dovevo dichiarare di non essere in possesso di alcun apparecchio televisivo presso l'indirizzo di residenza del sottoscritto; il tutto era da inviare insieme a una fotocopia del documento di identità, cosa che ho fatto questa mattina includendo la scansione del tagliandino provvisorio che mi fu fatto l'anno scorso in Comune per il cambiamento di residenza (sulla carta d'identità risulto abitare ancora al vecchio indirizzo dei miei genitori).
Mi preoccupa il fatto di aver risposto a questa lettera, dato che non vorrei che innescasse una spirale di lettere intimidatorie e di visite non gradite da parte di scagnozzi/estortori inviati dalla RAI al domicilio degli utenti.
Il pensiero che mi ronza in testa da parecchio è che io sono l'intestatario di un abbonamento a Sky, utilizzato presso il domicilio dei miei genitori, e per il quale ho fatto "dirottare" il recapito delle fatture al mio nuovo indirizzo, pur essendo in attesa di installare parabola e di munirmi di un televisore. Allo stesso tempo sono l'intestatario di un abbonamento Fastweb, il quale verrà prossimamente trasferito presso la mia nuova abitazione, presso la quale ancora non abito e non faccio che trascorrere che qualche ora sporadicamente in occasione di lavori, come ho specificato nella prima lettera inviata alla RAI a Dicembre 2007.
Ho fatto bene quindi, secondo Voi, a comportarmi in questo modo o devo prepararmi al peggio?
Comunque sia provvederò quanto prima a regolarizzare la mia posizione nei confronti della RAI, giusto per amor del quieto vivere.
Cordiali saluti.
Mauro, da Genova (GE)

Risposta ADUC
si deve preparare al peggio. Il fatto stesso di risiedere in un luogo e di avere intestati dei servizi tipo Sky, e' ammissione di possesso di apparecchio atto a ricevere trasmissioni tv. Inoltre, abitando coi suoi genitori, proprio perche' non e' nel loro medesimo stato di famiglia, comporta il pagamento del tributo per co-possesso coi suoi genitori nella loro casa. Qui il settore specifico sul canone Rai: clicca qui
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