Cara ADUC
Canone di locazione comprensivo di utenza
Domanda
11 marzo 2008
Gentile Aduc,
Quattro anni fa ho preso in affitto con dei miei colleghi un appartamento con contratto libero di tipo 4+4...il proprietario, dopo aver fatto vedere l'appartamento in questione, ci informò che nel canone di locazione (abbastanza alto) era ricompreso anche il gas,cosa che apparentemente risultava anche dal
contratto da firmare, nel quale una delle clausole recitava,testualmente:
"Sono a carico dei conduttori gli oneri accessori di cui all'art.9 legge 392/78, nonchè le utenze (luce, acqua, tasse nettezza urbana)", senza appunto menzionare l'utenza in questione.
Accettate le condizioni, per i primi quattro anni le bollette sono state pagate regolarmente dal proprietario,senza problemi di sorta, fino all'altro giorno, laddove, presentandosi e comunicandoci il rinnovo del contratto per i successivi 4 anni, ci dice anche che (lasciando il canone immutato) il gas avremmo dovuto cominciare a pagarlo noi, e che aveva persino già pronta la bolletta da presentarci!
Chiedendo in giro ci è stato detto che effettivamente, dalla forma in cui è stato stipulato il contratto, non emerge CHIARAMENTE la volontà di accollarsi l'utenza da parte del locatore, ed il fatto che la voce "gas" sia stata omessa non conta, visto che quell'elencazione poteva avere anche solo valore esemplificativo.
Tenendo presente che la ricomprensione della suddetta utenza nel canone di locazione è stato uno dei motivi principali di accettazione del contratto,a questo punto cominciamo a sentirci come truffati, e spontaneamente le domande che sorgono, e che pongo anche alla vostra cortese attenzione, sono:
-non ha valore alcuno il fatto che nell'atto di stipulare il contratto ci sia stato un accordo che ora pare non abbia più efficacia (approfittando della poca chiarezza della clausola sulle utenze), ritrovandoci in una situazione totalmente diversa da quella all'atto della stipula?
-Non ha valore alcuno che per quattro anni effettivamente il locatore abbia rispettato il patto suddetto (con numerose testimonianze della cosa), dimostrando con i fatti la volontà di adempiere lui al pagamento dell'utenza (tra l'altro intestata a suo nome,come lo sono anche tutte le altre che paghiamo noi), secondo il senso che apparentemente emerge dal contratto?
-Vale la pena tentare di opporci,oppure si và incontro ad una causa già persa in partenza?
Ringraziandovi anticipatamente per la risposta che vorrete darmi, vi porgo i miei più
distinti saluti.
Michele, da Pisa (PI)
Quattro anni fa ho preso in affitto con dei miei colleghi un appartamento con contratto libero di tipo 4+4...il proprietario, dopo aver fatto vedere l'appartamento in questione, ci informò che nel canone di locazione (abbastanza alto) era ricompreso anche il gas,cosa che apparentemente risultava anche dal
contratto da firmare, nel quale una delle clausole recitava,testualmente:
"Sono a carico dei conduttori gli oneri accessori di cui all'art.9 legge 392/78, nonchè le utenze (luce, acqua, tasse nettezza urbana)", senza appunto menzionare l'utenza in questione.
Accettate le condizioni, per i primi quattro anni le bollette sono state pagate regolarmente dal proprietario,senza problemi di sorta, fino all'altro giorno, laddove, presentandosi e comunicandoci il rinnovo del contratto per i successivi 4 anni, ci dice anche che (lasciando il canone immutato) il gas avremmo dovuto cominciare a pagarlo noi, e che aveva persino già pronta la bolletta da presentarci!
Chiedendo in giro ci è stato detto che effettivamente, dalla forma in cui è stato stipulato il contratto, non emerge CHIARAMENTE la volontà di accollarsi l'utenza da parte del locatore, ed il fatto che la voce "gas" sia stata omessa non conta, visto che quell'elencazione poteva avere anche solo valore esemplificativo.
Tenendo presente che la ricomprensione della suddetta utenza nel canone di locazione è stato uno dei motivi principali di accettazione del contratto,a questo punto cominciamo a sentirci come truffati, e spontaneamente le domande che sorgono, e che pongo anche alla vostra cortese attenzione, sono:
-non ha valore alcuno il fatto che nell'atto di stipulare il contratto ci sia stato un accordo che ora pare non abbia più efficacia (approfittando della poca chiarezza della clausola sulle utenze), ritrovandoci in una situazione totalmente diversa da quella all'atto della stipula?
-Non ha valore alcuno che per quattro anni effettivamente il locatore abbia rispettato il patto suddetto (con numerose testimonianze della cosa), dimostrando con i fatti la volontà di adempiere lui al pagamento dell'utenza (tra l'altro intestata a suo nome,come lo sono anche tutte le altre che paghiamo noi), secondo il senso che apparentemente emerge dal contratto?
-Vale la pena tentare di opporci,oppure si và incontro ad una causa già persa in partenza?
Ringraziandovi anticipatamente per la risposta che vorrete darmi, vi porgo i miei più
distinti saluti.
Michele, da Pisa (PI)
Risposta ADUC
ci pare che possiate presentare un caso abbastanza convincente sulla vostra versione dei fatti. Tutto sta pero' eventualmente a convincere un eventuale giudice, che potrebbe anche accogliere la 'letterale' interpretazione dell'elenco delle utenze cosi' come proposta dal locatario. Con la giustizia non si sa mai, ma ci pare che abbiate buone possibilita' di prevalere.
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