Cara ADUC
Canone locazione, aumento canone inaspettato
Domanda
8 luglio 2009
Il 30 gennaio 2008 ho sottoscritto un ATTO PRELIMINARE DI LOCAZIONE E GODIMENTO con una societa' Cooperativa per prenotare l'assegnazione in locazione di un appartamento (complessivi mq convenzionali 93,32) di un costruendo stabile sito in area PEEP per un canone annuo di Euro 5.785,80 pari a Euro 482,15 mensili (senza specificazioni di Iva inclusa o esclusa). Per ottenere tale assegnazione ho dovuto versare alla Cooperativa una quota di capitale sociale pari a Euro 3.500 allo scopo di poter acquisire la qualifica di SOCIO assegnatario. In data 10 marzo 2009, sull'atto di CONSEGNA CHIAVI PROVVISORIA, per consentire le operazioni di pulizia dell'appartamento, dell'attivazione di alcune utenze, per il deposito del mobilio acquistato, ho verificato, e purtroppo dovuto sottoscrivere, che il canone di locazione mensile (a partire dalla data di agibilità) era diventato di Euro 512,82+ iva al 4% pari ad Euro 6.398,74 (iva inclusa). La Società Cooperativa ha confermato, all'atto (ufficiale) della consegna chiavi e documenti relativi l'alloggio per consentirne l'utilizzo, l'aumento del canone, giustificato da un ADEGUAMENTO dovuto in quanto il canone espresso nell'ATTO PRELIMINARE era relativo all'anno 2006. Alla domanda: perchè non sono stato avvisato prima della variazione del canone? Per prima ho voluto intendere: prima della disdetta di locazione del precedente appartamento, prima dell'acquisto di TUTTI i mobili (a misura) dell'alloggio di cui si tratta. La referente della cooperativa non ha dato risposta. Questi aumenti sono avvenuti anche nei confronti di altri condomini, con variazioni in aumento anche di 1.200/1.700 Euro l'anno.
Si precisa che lo stabile in questione è localizzato presso Zerman appartenente al comune di Mogliano Veneto (TV). La precisazione è dovuta in quanto "sembra" che i criteri per il calcolo di locazione annua di alloggi PEEP avvenga in base al prezzo di prima cessione parametrati secondo i criteri stabiliti da una CONVENZIONE Comunale che a sua volta richiama la Legge Regionale 9 settembre 1999, nr. 42.
Oltre alla modalità di calcolo, è giustificato un aumento di canone in questi termini? Ci sono delle possibilità per appellarsi al "comportamento" della cooperativa che nel suo STATUTO specifica di perseguire uno scopo mutualistico volto a far conseguire ai soci un vantaggio economico rispetto alle similari attività di mercato? Si precisa infine, che i vari atti citati sono avvenuti in forma privata e non ufficializzata.
Vi ringrazio anticipatamente dell'eventuale risposta che mi darete, e nel caso possa servire,posso coinvolgere anche gli altri condomini che hanno subito il suddetto aumento.
In tutti i casi: BUON LAVORO
Amedeo, da Mogliano Veneto (TV)
Si precisa che lo stabile in questione è localizzato presso Zerman appartenente al comune di Mogliano Veneto (TV). La precisazione è dovuta in quanto "sembra" che i criteri per il calcolo di locazione annua di alloggi PEEP avvenga in base al prezzo di prima cessione parametrati secondo i criteri stabiliti da una CONVENZIONE Comunale che a sua volta richiama la Legge Regionale 9 settembre 1999, nr. 42.
Oltre alla modalità di calcolo, è giustificato un aumento di canone in questi termini? Ci sono delle possibilità per appellarsi al "comportamento" della cooperativa che nel suo STATUTO specifica di perseguire uno scopo mutualistico volto a far conseguire ai soci un vantaggio economico rispetto alle similari attività di mercato? Si precisa infine, che i vari atti citati sono avvenuti in forma privata e non ufficializzata.
Vi ringrazio anticipatamente dell'eventuale risposta che mi darete, e nel caso possa servire,posso coinvolgere anche gli altri condomini che hanno subito il suddetto aumento.
In tutti i casi: BUON LAVORO
Amedeo, da Mogliano Veneto (TV)
Risposta ADUC
per verificare se la misura dell'aumento e' corretto o meno, occorre far riferimento alla convenzione comunale. Le consigliamo di contattare il difensore civico della sua citta':
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Riteniamo, comunque, che la non corrispondenza tra gli importi indicati nel preliminare, e quelli effettivi, possa dar luogo alla risoluzione del contratto ed al risarcimento del danno che avete eventualmente subito. Nel caso, proceda con una lettera raccomandata A/R di messa in mora da inviare alla sede della controparte:
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Riteniamo, comunque, che la non corrispondenza tra gli importi indicati nel preliminare, e quelli effettivi, possa dar luogo alla risoluzione del contratto ed al risarcimento del danno che avete eventualmente subito. Nel caso, proceda con una lettera raccomandata A/R di messa in mora da inviare alla sede della controparte:
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