Cara ADUC
Canone depurazione
Domanda
21 ottobre 2017
Buongiorno, vorrei delucidazioni in merito alla vicenda che sto per descrivere.
Nel mio Comune (Satriano, prov. di Cz) sono arrivate le bollette per il servizio idrico che contengono anche il canone della depurazione. Va prima detto che il paese si divide in Marina e Centro Storico, con la zona Marina che da sempre è provvista di collettore fognario che la connette al depuratore di Soverato e paga regolarmente questa tariffa.
Nel centro storico invece questa tariffa è stata pagata fino al 2008 (anno della sentenza 335/2008 che ha obbligato alla restituzione dei corrispettivi agli utenti che l’avevano pagato in mancanza di depurazione). Tornando a noi, anche per il centro storico è in funzione da Agosto 2017 il collettore fognario, e quindi l’effettiva entrata in vigore dello stesso e dunque la sua tariffazione.
Ben sapendo però che il Servizio idrico è riferito sempre all’anno precedente, e quindi al 2016, i cittadini del centro storico si sono ritrovati in bolletta questa tariffa anche per l’anno 2016, quando il collettore non era ancora entrato in funzione. Ben sapendo che la legge 13/2009 (di conversione del DL 208/08), il cui articolo 8 sexies e' stato emanato in conseguenza alla sentenza della Corte Costituzionale 335/2008, potrebbe dare la possibilità al comune di inserire nella tariffazione anche gli anni in cui il collettore era in costruzione o progettazione.
Alcune sentenze però, vedi La Corte di Cassazione nella sentenza n. 25112/2015, ha ribadito nonostante la legge 13/2009 che il canone non va pagato perché “ la tariffa del ‘servizio idrico integrato’ così come ha precisato anche la Suprema Corte rappresenta il corrispettivo di una prestazione commerciale, che anche se determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo, bensì nel contratto di utenza. Di conseguenza, è irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione. “
Recandomi dal funzionario negli uffici comunali, mi ha praticamente spiegato (anche se mi è risultato poco credibile) che la suddetta legge 13/2009 da effettivamente la possibilità ai comuni di richiedere questo canone, sottolineandomi che si tratta di una possibilità e non di un obbligo (ma la legge non mi pare esplichi questo dettagliatamente) e che tale decisione (cioè di inserire il canone per il 2016) era stata presa con una delibera di Giunta.
Le mie domanda dunque sono:
questo canone è effettivamente da pagare per l’anno 2016?
Nel caso in cui andasse pagato in base alla legge 13/2009, perché non è stato richiesto anche negli altri anni in cui il collettore era in progettazione (2014/2015)? Si tratta effettivamente di una possibilità e non di un obbligo e negli anni precedenti è stato deciso di non farlo pagare?
Nel caso in cui il canone dovesse essere pagato, ci sono delle linee guida da rispettare per richiedere effettivamente questa tariffazione (riscontro spese, riscontro incassi, ecc ecc) oppure può semplicemente essere richiesto senza alcun vincolo?
Cosa devono fare i cittadini in base a quelle che saranno le vostre risposte?
Attendo cortese riscontro alla vicenda appena descritta. Grazie e buona giornata
Grazie e buona giornata
Massimiliano, da Satriano (CZ)
Nel mio Comune (Satriano, prov. di Cz) sono arrivate le bollette per il servizio idrico che contengono anche il canone della depurazione. Va prima detto che il paese si divide in Marina e Centro Storico, con la zona Marina che da sempre è provvista di collettore fognario che la connette al depuratore di Soverato e paga regolarmente questa tariffa.
Nel centro storico invece questa tariffa è stata pagata fino al 2008 (anno della sentenza 335/2008 che ha obbligato alla restituzione dei corrispettivi agli utenti che l’avevano pagato in mancanza di depurazione). Tornando a noi, anche per il centro storico è in funzione da Agosto 2017 il collettore fognario, e quindi l’effettiva entrata in vigore dello stesso e dunque la sua tariffazione.
Ben sapendo però che il Servizio idrico è riferito sempre all’anno precedente, e quindi al 2016, i cittadini del centro storico si sono ritrovati in bolletta questa tariffa anche per l’anno 2016, quando il collettore non era ancora entrato in funzione. Ben sapendo che la legge 13/2009 (di conversione del DL 208/08), il cui articolo 8 sexies e' stato emanato in conseguenza alla sentenza della Corte Costituzionale 335/2008, potrebbe dare la possibilità al comune di inserire nella tariffazione anche gli anni in cui il collettore era in costruzione o progettazione.
Alcune sentenze però, vedi La Corte di Cassazione nella sentenza n. 25112/2015, ha ribadito nonostante la legge 13/2009 che il canone non va pagato perché “ la tariffa del ‘servizio idrico integrato’ così come ha precisato anche la Suprema Corte rappresenta il corrispettivo di una prestazione commerciale, che anche se determinato nel suo ammontare in base alla legge, trova fonte non in un atto autoritativo, bensì nel contratto di utenza. Di conseguenza, è irragionevole l’imposizione all’utente dell’obbligo del pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione. “
Recandomi dal funzionario negli uffici comunali, mi ha praticamente spiegato (anche se mi è risultato poco credibile) che la suddetta legge 13/2009 da effettivamente la possibilità ai comuni di richiedere questo canone, sottolineandomi che si tratta di una possibilità e non di un obbligo (ma la legge non mi pare esplichi questo dettagliatamente) e che tale decisione (cioè di inserire il canone per il 2016) era stata presa con una delibera di Giunta.
Le mie domanda dunque sono:
questo canone è effettivamente da pagare per l’anno 2016?
Nel caso in cui andasse pagato in base alla legge 13/2009, perché non è stato richiesto anche negli altri anni in cui il collettore era in progettazione (2014/2015)? Si tratta effettivamente di una possibilità e non di un obbligo e negli anni precedenti è stato deciso di non farlo pagare?
Nel caso in cui il canone dovesse essere pagato, ci sono delle linee guida da rispettare per richiedere effettivamente questa tariffazione (riscontro spese, riscontro incassi, ecc ecc) oppure può semplicemente essere richiesto senza alcun vincolo?
Cosa devono fare i cittadini in base a quelle che saranno le vostre risposte?
Attendo cortese riscontro alla vicenda appena descritta. Grazie e buona giornata
Grazie e buona giornata
Massimiliano, da Satriano (CZ)
Risposta ADUC
non è dovuto alcun canone di depurazione per il 2016, se l'impianto non era attivo nella sua zona. Ma potranno essere addebitati gli oneri di progettazione o realizzazione sostenuti dal gestore. Non sappiamo dirle perché il Comune ha addebitato il canone solo per il 2016.
Quel che è certo è che avete diritto a non pagare il canone, ma al massimo i costi di progettazione e realizzazione.
Lei ha quindi diritto di contestare l'addebito del canone per un servizio di cui non ha usufruito se non da un periodo successivo. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia anche una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
Quel che è certo è che avete diritto a non pagare il canone, ma al massimo i costi di progettazione e realizzazione.
Lei ha quindi diritto di contestare l'addebito del canone per un servizio di cui non ha usufruito se non da un periodo successivo. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia anche una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
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