Cara ADUC
Cambio regime patrimoniale
Domanda
13 dicembre 2008
Buongiorno, ho un quesito sul regime patrimoniale.
Quando mi sono sposato 3 anni fa (all'estero) avrei voluto sin da subito optare per la separazione dei beni anzichè la comunione.
Ciò non è stato possibile a causa della locale ambasciata italiana, che a fronte della mia precisa richiesta all'atto della registrazione del matrimonio, ha risposto con un laconico "Purtroppo in questo momento non è possibile, dovrà farlo in Italia (con notaio, quindi a costi sensibilmente maggiori). A mia richiesta di spiegazioni sul perchè non fosse possibile, non ne ho ricevuta alcuna. Ritornato in Italia, ho lasciato cadere nel dimenticatoio la cosa a causa dei costi non proprio trascurabili dell'operazione tramite notaio (si parlava di cifre attorno ai 2000¤). Ho comunque chiesto spiegazioni al ministero degli esteri (tramite e-mail), spiegazioni che si sono sempre ridotte ad "chiederemo delucidazioni alla locale ambasciata e le faremo sapere".
Ma nessuno mi ha ancora fatto sapere nulla. Ora che sono passati 3 anni, visti i costi dei notai sensibilmente calati, mi sono deciso (con l'avallo della consorte, ovviamente) poco più di un mese fa a procedere alla separazione dei beni presso un notaio, appunto. Quello che mi rimane è un dubbio, che mi rimane e che vorrei sottoporvi, stante questa situazione:
1) avevo una liquidità che chiamerò per comodità "100", in un conto corrente a me intestato, prima di sposarmi
2) quella liquidità "100" è rimasta pressoché la stessa (purtroppo, a causa della grandi spese intercorse nel periodo) dopo questi 3 anni di comunione dei beni, anzi leggermente diminuita, sempre su conto corrente a me solo intestato ma diverso dal primo cioè su banca diversa.
Questa liquidità "100" già in mio possesso prima della comunione dei beni, ora che la stessa è stata sciolta, sono sempre mio patrimonio esclusivo o potranno esser oggetto di divisione qualora in futuro dovesse occorrere una separazione od un divorzio?
In caso di risposta no a questa prima domanda: so che qualsiasi acquisto fatto da un mese a questa parte sarebbe solo a titolo personale e quindi tutti gli effetti in caso di separazione non potrebbero essermi "tolti" perchè solo mie, in questa categoria entrano a far parte anche acquisti di titoli di stato, obbligazioni, azioni o anche più semplicemente investimenti più semplici come conti deposito e quindi di beni il cui possesso non è "eterno"?
Grazie
Davide, da Novara (NO)
Quando mi sono sposato 3 anni fa (all'estero) avrei voluto sin da subito optare per la separazione dei beni anzichè la comunione.
Ciò non è stato possibile a causa della locale ambasciata italiana, che a fronte della mia precisa richiesta all'atto della registrazione del matrimonio, ha risposto con un laconico "Purtroppo in questo momento non è possibile, dovrà farlo in Italia (con notaio, quindi a costi sensibilmente maggiori). A mia richiesta di spiegazioni sul perchè non fosse possibile, non ne ho ricevuta alcuna. Ritornato in Italia, ho lasciato cadere nel dimenticatoio la cosa a causa dei costi non proprio trascurabili dell'operazione tramite notaio (si parlava di cifre attorno ai 2000¤). Ho comunque chiesto spiegazioni al ministero degli esteri (tramite e-mail), spiegazioni che si sono sempre ridotte ad "chiederemo delucidazioni alla locale ambasciata e le faremo sapere".
Ma nessuno mi ha ancora fatto sapere nulla. Ora che sono passati 3 anni, visti i costi dei notai sensibilmente calati, mi sono deciso (con l'avallo della consorte, ovviamente) poco più di un mese fa a procedere alla separazione dei beni presso un notaio, appunto. Quello che mi rimane è un dubbio, che mi rimane e che vorrei sottoporvi, stante questa situazione:
1) avevo una liquidità che chiamerò per comodità "100", in un conto corrente a me intestato, prima di sposarmi
2) quella liquidità "100" è rimasta pressoché la stessa (purtroppo, a causa della grandi spese intercorse nel periodo) dopo questi 3 anni di comunione dei beni, anzi leggermente diminuita, sempre su conto corrente a me solo intestato ma diverso dal primo cioè su banca diversa.
Questa liquidità "100" già in mio possesso prima della comunione dei beni, ora che la stessa è stata sciolta, sono sempre mio patrimonio esclusivo o potranno esser oggetto di divisione qualora in futuro dovesse occorrere una separazione od un divorzio?
In caso di risposta no a questa prima domanda: so che qualsiasi acquisto fatto da un mese a questa parte sarebbe solo a titolo personale e quindi tutti gli effetti in caso di separazione non potrebbero essermi "tolti" perchè solo mie, in questa categoria entrano a far parte anche acquisti di titoli di stato, obbligazioni, azioni o anche più semplicemente investimenti più semplici come conti deposito e quindi di beni il cui possesso non è "eterno"?
Grazie
Davide, da Novara (NO)
Risposta ADUC
la giurisprudenza e' molta su cosa rientri nella comunione del beni fra coniugi, non siamo in grado di farle il resoconto completo. In ogni caso, i beni che possedeva la tempo del matrimonio rimangono suoi anche in caso di comunione.
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