Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Cambio di proprieta' della filiale bancaria senza avviso

23 maggio 2008
Domanda 23 maggio 2008
Carissima associazione, vi scrivo per un consiglio urgente:
Premette di aver acceso un mutuo presso la Banca Intesa di S.Maria C.v. Caserta per l'acquisto della prima casa con addebito rid sul mio C/C Fineco....il problema sorge quando la banca decide di trasformarsi in banca popolare di bari. E di tutto ciò non ricevevo alcun avviso. In occasione di un controllo in banca fineco online, mi accorgo che alla voce rid,la banca popolare di bari tentava un'apertura pratica sul mio C/C. Visto che non mi risultavano autorizzazioni, ordino la revoca dell'apertura rid. Contestualmente invio un fax alla Banca Popolare di Bari e per conoscenza alla mia per sapere chi era il responsabile di tale tentativo di operazione. Il giorno seguente mi chiama un impiegato della Filiale di S.Maria C.V. dicendomi che tale operazione era dovuta alla fusione e che si trattava del mutuo acceso all'ex banca intesa. Al che chiedevo una formalizzazione scritta visto che la procedura mi sembrava un pO' anomala. Niente!!!! allora incarico la mia banca Fineco ad adoperarsi per legge al fine di sapere cosa stesse succedendo. In modo professionale la Banca fineco mi contatta e mi chiede di recarmi presso la Filiale di S.Maria c.v.. Arrivato in filiale dopo aver esposto il motivo della mia visita, chiedo di saldare le rate arretrate con l'esclusione del pagamento della mora dovuta al ritardo (responsabile la banca Popolare di Bari). Volevo pagare con il bancomat ma l'impiegato mi dice che la banca non possiede un pos.....allora chiedo il pagamento attraverso un bonifico bancario ma purtroppo non possono accettarlo perchè non è disponibile un nr. di C/C ma un rapporto bancario e quindi impossibile. In data odierna mi metto in contatto con il direttore della B.P.di bari il quale urtato dice che devo recarmi di nuovo in filiale e pagare le rate in contanti. Non è possibile tutto questo e vorrei impugnare tutto come posso fare? Esiste una legge che tutela il consumatore in queste tarantelle di potere dominante??? Grazie anticipatamente per la risposta.
Massimo, da Caserta (CE)

Risposta ADUC
qui trova una spiegazione all'accaduto
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L'articolo 58 del Testo Unico Bancario, purtroppo, consente alle banche di avvisare la clientela anche solo tramite un avviso nella Gazzetta Ufficiale (come se tutti noi la leggessimo ogni mattina), mentre non e' obbligatorio un avviso personalizzato.
Lo stesso articolo 58 consente ai clienti il recesso entro tre mesi dall'avviso in Gazzetta Ufficiale da qualsiasi rapporto con la banca. Cio' vale per tutti i contratti e non solo per quelli il cui recesso senza penali e' gia' previsto normalmente.
L'ombudsman si e' piu' volte espresso in passato sul tema, respingendo le richieste dei clienti su penali ecc. che hanno dovuto sostenere dopo che sia trascorso il trimestre suddetto.
Per i casi in cui vi è particolare disagio, comunque, suggeriamo di chiedere i danni tramite ombudsman (quando possibile) o vie legali ordinarie.
Detto questo, le consigliamo preliminarmente di richiedere una soluzione non disagevole e senza oneri per lei tramite una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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