Cara ADUC
cambio piano wind
Domanda
31 maggio 2018
buongiorno
ho un problema che non riesco a risolvere, cioè avevo un contratto Business con loro per la mia P.iva, ho chiesto al negozio Wind di trasformarlo in Codice Fiscale perchè avevo la necessità di chiudere la P.iva visto l'assunzione, il negozio mi ha chiuso e riaperto un nuovo contratto con l'eventuale problema che mi hanno applicato le penali di chiusura per il telefono.
la cosa era fattibile senza farmi pagare le penali perchè lo ha fatto anche un mio collega, ora mi hanno anche boccato il telefono con il codice MEI che tra l'altro l'ho pagato per una buona parte, mi hanno contattato da un recupero crediti ora ma loro non possono far nulla, secondo voi cosa posso fare?
Grazie
Fabio (MB)
ho un problema che non riesco a risolvere, cioè avevo un contratto Business con loro per la mia P.iva, ho chiesto al negozio Wind di trasformarlo in Codice Fiscale perchè avevo la necessità di chiudere la P.iva visto l'assunzione, il negozio mi ha chiuso e riaperto un nuovo contratto con l'eventuale problema che mi hanno applicato le penali di chiusura per il telefono.
la cosa era fattibile senza farmi pagare le penali perchè lo ha fatto anche un mio collega, ora mi hanno anche boccato il telefono con il codice MEI che tra l'altro l'ho pagato per una buona parte, mi hanno contattato da un recupero crediti ora ma loro non possono far nulla, secondo voi cosa posso fare?
Grazie
Fabio (MB)
Risposta ADUC
il cambio del tipo di contratto da parte dello stesso utente con conservazione del numero, non significa cessazione o disdetta, per cui non sembra opportuno applicare sanzioni, costi e penali. Del resto, la legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Per rispondere al sollecito, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Per rispondere al sollecito, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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