Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

cambio intestazione buoni postali cartacei

16 febbraio 2012
Domanda 16 febbraio 2012
Salve ho un quesito legale a cui se possibile vorrei una risposta;
Data l'esistenza di un buono postale cartaceo cointestato tra due soggetti tra cui non esiste alcun rappotro ne parentale ne coniugale ne di altro tipo, è legale che uno dei soggetti senza alcun previo consenso da parte dell' altro cointestatario vada ad variare intestazione al titolo estinguendolo e creandone uno di egual specie ma intestandolo unicamente ad egli.
Per quanto ne posso capire la cosa dovrebbe essere illegale e sempre da quello che ne so l'ufficiale postale che compie questa operazione ha commesso un atto illegittimo, sbaglio?
Nel caso in cui invece il buono rechi la clausola p.f.r "pari facoltà di rimborso" dal punto di vista legale la situazione prima descritta quali risvolti prende? è anche se in questo caso sia possibile farlo,gli eventuali eredi del soggetto estromesso possono agire per vie ali? se si' in che modo?
Un ultima domanda, compiere un azione del genere va a ricadere nella sfera del diritto penale?
Armando, da Rocca D'evandro (CE)

Risposta ADUC
la questione sta tutta nella clausola "p.f.r.". La parentela o meno non c'entra assolutamente niente. Se l'ufficio postale ha estinto il buono con uno solo degli intestatari è molto probabile che il buono fosse rimborsabile con la firma di uno solo dei contestatari (ovvero aveva la clausola PFR). In tal caso, nulla si può addebitare all'ufficio postale. In caso contratrio ci sarebbe anche una responsabilità dell'ufficio postale. In ogni caso, il cointestatario che si è intascato il buono postale fruttifero deve rispondere a lei del suo operato che, di fatto, le ha sottratto del denaro.
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