Cara ADUC
Cambio di acquisto in esercizio commerciale
Domanda
14 luglio 2008
Lo scorso sabato 5 luglio mi sono recata presso una grande profumeria della mia città per acquistare una crema per capelli.
Da uno scaffale a libero servizio del suddetto esercizio commerciale ho prelevato un barattolo del prodotto che stavo cercando.
Purtroppo però giunta a casa, guardando con più attenzione l'etichetta, mi sono accorta che in realtà il contenuto del barattolo non era esattamente la crema che stavo cercando, ma una simile (stessa marca, ma con altre caratteristiche).
Il lunedì successivo, 7 luglio, mi sono recata presso la profumeria munita di scontrino ed ho chiesto se era possibile sostituire la confezione da me acquistata con una del prodotto da me desiderato.
La commessa, dopo aver constatato che la confezione non era stata utilizzata (e da me nemmeno aperta) mi ha detto che la sostituzione non era possibile in quanto per motivi igienici non si potevano effettuare sostituzioni di confezioni non sigillate.
Io ho fatto notare alla commessa l'incongruenza della sua motivazione, in quanto, poiché la confezione era sprovvista di chiusura sigillata e poiché l'avevo presa da uno scaffale a libero servizio, a mia volta avrei potuto prendere una confezione nella quale chiunque prima di me avrebbe potuto mettere le mani.
Io non ho voluto fare discussioni e, ringraziando per la gentilezza (!!), me ne sono andata.
A questo punto mi rivolgo a Voi per sapere esattamente se il comportamento del commerciante è stato corretto oppure se mi sono vista negare un mio diritto di consumatore.
Vi ringrazio anticipatamente per la consulenza che vorrete fornirmi.
Irene, da Genova (GE)
Da uno scaffale a libero servizio del suddetto esercizio commerciale ho prelevato un barattolo del prodotto che stavo cercando.
Purtroppo però giunta a casa, guardando con più attenzione l'etichetta, mi sono accorta che in realtà il contenuto del barattolo non era esattamente la crema che stavo cercando, ma una simile (stessa marca, ma con altre caratteristiche).
Il lunedì successivo, 7 luglio, mi sono recata presso la profumeria munita di scontrino ed ho chiesto se era possibile sostituire la confezione da me acquistata con una del prodotto da me desiderato.
La commessa, dopo aver constatato che la confezione non era stata utilizzata (e da me nemmeno aperta) mi ha detto che la sostituzione non era possibile in quanto per motivi igienici non si potevano effettuare sostituzioni di confezioni non sigillate.
Io ho fatto notare alla commessa l'incongruenza della sua motivazione, in quanto, poiché la confezione era sprovvista di chiusura sigillata e poiché l'avevo presa da uno scaffale a libero servizio, a mia volta avrei potuto prendere una confezione nella quale chiunque prima di me avrebbe potuto mettere le mani.
Io non ho voluto fare discussioni e, ringraziando per la gentilezza (!!), me ne sono andata.
A questo punto mi rivolgo a Voi per sapere esattamente se il comportamento del commerciante è stato corretto oppure se mi sono vista negare un mio diritto di consumatore.
Vi ringrazio anticipatamente per la consulenza che vorrete fornirmi.
Irene, da Genova (GE)
Risposta ADUC
a parte quello che le ha detto la commessa, lei avrebbe potuto cambiare il barattolo solo se lo stesso presentava un vizio di produzione e/o conformita'. Nel suo caso quindi la legge non prevede l'esercizio di questo diritto e l'eventuale cambio del prodotto e' affidato solo alla discrezionalita' del commerciante.
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