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Cara ADUC

Call center bancario con risposta dall'estero

12 agosto 2017
Domanda 12 agosto 2017
n data 25/07/2017, mio padre ha smarrito la carta bancomat, ed io ho subito provveduto ad informare il consulente (assegnato da Unicredit a prescindere), ma, non fidandomi del consulente, il quale spesso si è dimostrato superficiale e sfaticato, ho voluto, per mia tranquillità, chiamare anche il numero verde istituito per il blocco delle carte e, nel chiamare, una voce pre-registrata m'informa che l'operatore rispondeva dall'Albania. Mi sono subito interrogata circa la liceità del fatto che i nostri dati personali e patrimoniali siano stati "esportati" all'estero, senza, fra l'altro, esserne stati informati per iscritto, in un call center di un Paese extra-ue. Mi domando se questa procedura sia regolare e se non sia il caso d'inviare, tramite pec, all'ufficio reclami di Unicredit, una formale lettera di diffida, diffidando appunto Unicredit dall'utilizzo (improprio?) dei nostri dati personali e patrimoniali e chiamando la stessa Unicredit, anche in ossequio all'art. 2043 c.c., ad un eventuale risarcimento del danno, in caso di utilizzo fraudolento dei nostri dati?

Risposta ADUC
Le autorizzazioni al trattamento dei dati personali che rilasciate in passato non prevedono distinzione riguardo i paesi.
La legge è da poco cambiata e si hanno alcuni diritti. Ad esempio, si deve essere informati se a rispondere è un call center italiano oppure straniero ed al cliente deve essere concessa la possibilità di chiedere di parlare con un operatore che risponde dall'Italia.
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