Cara ADUC
Calcolo rette sanitarie assistenziali (RSA)
Domanda
13 febbraio 2008
Mio padre, invalido al 100%, è ricoverato in RSA. Siamo calabresi. Ogni anno per aggiornare il calcolo del contributo che bisogna versare al integrazione della retta, l'ASL richiede i cedolini della pensione di mio padre. Quest'anno l'ASL ha richiesto una serie di documenti aggiuntivi quali: stato di famiglia, modello ISEE del 2007 e del 2008. Noi due figli siamo sullo stesso stato di famiglia di nostro padre. Domanda: E' legittima questa richiesta di documenti relativi anche ai redditi di noi figli da parte dell'ASL, dal momento che la retta va calcolata solo sui redditi della persona ricoverata e non dei familiari?
Valentina, da Cosenza (CS)
Valentina, da Cosenza (CS)
Risposta ADUC
la richiesta è del illegittima ed è, anche, in violazione della legge sulla privacy. Sulla questione è intervenuto più volte il Garante per ordinare all'INPS e ai Comune il rispetto della legge, secondo la quale si può chiedere notizie sulla situazione economica dell'assistito e non quella dei familiari.
Il D.lgs 130/00 oltre a stabilire che compartecipa alla spesa del ricovero l'utente in base al valore del suo ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), esclude esplicitamente la possibilità dei Comuni e delle AASSLL di invocare l'art. 433 del C.c. (Tenuti agli alimenti). art 2, comma 6: "Le disposizioni del presente decreto non modificano la disciplina relativa ai soggetti tenuti alla prestazione degli alimenti ai sensi dell'art. 433 del codice civile e non possono essere interpretate nel senso dell'attribuzione agli enti erogatori della facolta' di cui all'articolo 438, primo comma, del codice civile nei confronti dei componenti il nucleo familiare del richiedente la prestazione sociale agevolata";
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
Il D.lgs 130/00 oltre a stabilire che compartecipa alla spesa del ricovero l'utente in base al valore del suo ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente), esclude esplicitamente la possibilità dei Comuni e delle AASSLL di invocare l'art. 433 del C.c. (Tenuti agli alimenti). art 2, comma 6: "Le disposizioni del presente decreto non modificano la disciplina relativa ai soggetti tenuti alla prestazione degli alimenti ai sensi dell'art. 433 del codice civile e non possono essere interpretate nel senso dell'attribuzione agli enti erogatori della facolta' di cui all'articolo 438, primo comma, del codice civile nei confronti dei componenti il nucleo familiare del richiedente la prestazione sociale agevolata";
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Gianfranco Mannini
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