Cara ADUC
I Buoni Postali Fruttiferi fruttano interessi anche dopo la scadenza e prima della prescrizione
Domanda
3 giugno 2006
Vorrei cortesemente ricevere un Vostro parere in merito agli interessi che le poste italiane debbono ai possessori di buoni postali fruttiferi emessi prima del novembre 1986.
In particolare mi riferisco ad un buono di 1.000.000 di vecchie lire emesso il 19/05/1986 che, dallo schema posto sul retro, ad oggi dovrebbe valere circa 10.326.013 £ pari a circa 5300 €.
Contrariamente a quanto indicato dal buono (contratto accettato delle poste), dal calcolo effettuato sul sito della predetta amministrazione risulta un valore di circa 3200 € (chiaramente non tassate).
Il valore predetto e' stato anche confermato da un impiegata che, a motivazione del "taglio", ha affermato che le poste sono privatizzate e non piu' statali.
Ci sono i presupposti per eventali denunce o ricorsi?.
Nel ringraziare, porgo distinti saluti.
Mario da Roma
In particolare mi riferisco ad un buono di 1.000.000 di vecchie lire emesso il 19/05/1986 che, dallo schema posto sul retro, ad oggi dovrebbe valere circa 10.326.013 £ pari a circa 5300 €.
Contrariamente a quanto indicato dal buono (contratto accettato delle poste), dal calcolo effettuato sul sito della predetta amministrazione risulta un valore di circa 3200 € (chiaramente non tassate).
Il valore predetto e' stato anche confermato da un impiegata che, a motivazione del "taglio", ha affermato che le poste sono privatizzate e non piu' statali.
Ci sono i presupposti per eventali denunce o ricorsi?.
Nel ringraziare, porgo distinti saluti.
Mario da Roma
Risposta ADUC
La risposta dell'impiegata e' assurda.
Il Ministro del Tesoro con il decreto del 13 giugno 1986 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 148 del giugno 1986) ha istituito una nuova serie di buoni con la lettera "Q" e ha stabilito che tutti i buoni postali fruttiferi delle serie precedenti fossero convertiti in titoli della nuova serie Q. E' accaduto una sola volta, ora non puo' piu' accadere perche' le norme sono cambiate, ma quel provvedimento e' stato contestato fino davanti alla Corte Costituzionale (principio di uguaglianza dei cittadini) che lo ha ritenuto legittimo. Il Tribunale di Napoli aveva sollevato dubbi di costituzionalita' sul fatto che mentre con le norme successive, in virtu' di un Decreto Legislativo del 1999, un'eventuale variazione sfavorevole dei tassi di interesse andava comunicata direttamente a tutti i possessori di Buoni Postali cui sarebbe spettato il diritto di recesso, tale tutela non era prevista nel 1986. La Corte Costituzionale, pero', ha dichiarato inammissibile la questione con sentenza 333 del 2003, disponibile all'indirizzo web clicca qui Le norme attuali, invece, vietano qualsiasi modifica dei tassi di interesse. Puo' verificare il valore corrente usando il calcolatore https://open.bancopostaonline.poste.it/bpol/bfp/sel_bfp.asp
Una cosa importante: i BPF fruttano ancora interessi dopo la scadenza e prima della prescrizione, interessi alti rispetto a quelli correnti. E' quindi conveniente non incassarli alla scadenza ma lasciarli maturare interessi. Importante e' ritirare la somma e gli interessi entro i termini di prescrizione, dieci anni dopo la scadenza.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
clicca qui
Il Ministro del Tesoro con il decreto del 13 giugno 1986 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 148 del giugno 1986) ha istituito una nuova serie di buoni con la lettera "Q" e ha stabilito che tutti i buoni postali fruttiferi delle serie precedenti fossero convertiti in titoli della nuova serie Q. E' accaduto una sola volta, ora non puo' piu' accadere perche' le norme sono cambiate, ma quel provvedimento e' stato contestato fino davanti alla Corte Costituzionale (principio di uguaglianza dei cittadini) che lo ha ritenuto legittimo. Il Tribunale di Napoli aveva sollevato dubbi di costituzionalita' sul fatto che mentre con le norme successive, in virtu' di un Decreto Legislativo del 1999, un'eventuale variazione sfavorevole dei tassi di interesse andava comunicata direttamente a tutti i possessori di Buoni Postali cui sarebbe spettato il diritto di recesso, tale tutela non era prevista nel 1986. La Corte Costituzionale, pero', ha dichiarato inammissibile la questione con sentenza 333 del 2003, disponibile all'indirizzo web clicca qui Le norme attuali, invece, vietano qualsiasi modifica dei tassi di interesse. Puo' verificare il valore corrente usando il calcolatore https://open.bancopostaonline.poste.it/bpol/bfp/sel_bfp.asp
Una cosa importante: i BPF fruttano ancora interessi dopo la scadenza e prima della prescrizione, interessi alti rispetto a quelli correnti. E' quindi conveniente non incassarli alla scadenza ma lasciarli maturare interessi. Importante e' ritirare la somma e gli interessi entro i termini di prescrizione, dieci anni dopo la scadenza.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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