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Cara ADUC

Buoni postali ed eredità

5 gennaio 2010
Domanda 5 gennaio 2010
Mio suocero, convivente con una persona sposata solo con rito religioso, ha fatto un ictus ed è rimasto completamente paralizzato e incapace di intendere e di volere, dopo un anno è morto.
Mia moglie, quale unica erede, una volta controllati i conti ha visto che mancavano i buoni postali cointestati a suo padre e alla sua compagna, la quale dopo pochi giorni che mio suocero è stato male è andata in posta, probabilmente accompagnata da una sua nipote e ha incassato tutti i buoni, la posta mi ha consegnato tutti i documenti a riguardo.
I buoni erano del tipo cpfr e di conseguenza erano incassabili sia da mio suocero che dalla sua compagna.
Il fatto di essere incapace di intendere e di volere oltre che completamente paralizzato è sufficiente per poter richiedere almeno la metà dei soldi?
Gianni, da Legnago (vr)

Risposta ADUC
Indipendentemente da qualsiasi constatazione, la quota (50% salvo disposizione diversa) dei buoni intestata a suo suocero entra in successione ed è quindi possibile reclamare la somma da parte degli eredi. Negli ultimi tempi, per prevenire contestazioni, le Poste stanno facendo firmare una dichiarazione specifica relativa agli eredi. In tal caso, se è stato dichiarato il falso si è ancora più responsabili.
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