Cara ADUC
Buoni fruttiferi trentennali
Domanda
28 agosto 2018
Mia madre nel 2012 ha richiesto il rimborso di 4 buoni fruttiferi trentennali. Solo oggi mi
accorgo leggendo in giro che il rimborso è stato più che dimezzato. Alla luce di quanto esposto vi chiedo se posso ancora fare un'azione legale per poter ottenere quanto realmente dovuto.
Tommaso, dalla provincia di CE
Tommaso, dalla provincia di CE
Risposta ADUC
Si tratta di buoni ordinari sottoscritti prima del 13 giugno 1986, data in cui fu emanato un Decreto Ministeriale che istituiva la nuova Serie Q dal 1 luglio 1986, ma predisponeva pure che tutte le serie precedenti si sarebbero trasformate in Serie Q a partire dal 1 gennaio 1987.
Il caso è noto da fine anni '80 ed è via via montato mano a mano che nel tempo i beneficiari si sono recati ad incassare a scadenza. Negli ultimi anni c'è stata una vera esplosione perché sono giunti a scadenza trentennale tutti i buoni interessati.
Sin dagli anni '90 sono stati fatti tentativi giudiziari, sempre andati male. Negli ultimi anni il caso è tornato in auge anche nei Tribunali, vi sono state sentenze di primo grado favorevoli ai clienti ma in Appello ad oggi hanno sempre vinto le Poste.
La cosa non è strana perché ai tempi era consentito intervenire anche sulle emissioni precedenti dei buoni, vi erano stati 4 interventi al rialzo dei tassi ad esempio. Quello del 1986 fu il primo, ed unico, al ribasso. Il Decreto era pertanto legittimo.
Noi sconsigliamo di fare causa, a meno che in futuro non escano fuori sentenze basate su aspetti diversi rispetto agli attuali che vengono sconfessati in Appello.
I buoni si possono incassare senza problemi, anche perché non generano più interessi. Si hanno poi dieci anni di tempo per eventualmente contestare la somma incassata. Nel suo caso ne sono trascorsi già sei, potrebbe inviare un reclamo con cui interrompe i termini di prescrizione.
Il caso è noto da fine anni '80 ed è via via montato mano a mano che nel tempo i beneficiari si sono recati ad incassare a scadenza. Negli ultimi anni c'è stata una vera esplosione perché sono giunti a scadenza trentennale tutti i buoni interessati.
Sin dagli anni '90 sono stati fatti tentativi giudiziari, sempre andati male. Negli ultimi anni il caso è tornato in auge anche nei Tribunali, vi sono state sentenze di primo grado favorevoli ai clienti ma in Appello ad oggi hanno sempre vinto le Poste.
La cosa non è strana perché ai tempi era consentito intervenire anche sulle emissioni precedenti dei buoni, vi erano stati 4 interventi al rialzo dei tassi ad esempio. Quello del 1986 fu il primo, ed unico, al ribasso. Il Decreto era pertanto legittimo.
Noi sconsigliamo di fare causa, a meno che in futuro non escano fuori sentenze basate su aspetti diversi rispetto agli attuali che vengono sconfessati in Appello.
I buoni si possono incassare senza problemi, anche perché non generano più interessi. Si hanno poi dieci anni di tempo per eventualmente contestare la somma incassata. Nel suo caso ne sono trascorsi già sei, potrebbe inviare un reclamo con cui interrompe i termini di prescrizione.
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