Cara ADUC
Buoni fruttiferi postali
Domanda
19 gennaio 2010
...qualche giorno fa mi sono imbattuta in posta in quello che si può considerare unmessaggio pubblicitario che recitava cosi': Buoni Fruttiferi Postali "Indicizzati all'inflazione italiana".
Un investimento sicuro, con la garanzia di un rendimento reale
Cosa ne pensate? Se dovessi sceglere tra un investimento di questo tipo e un BTPi (che per altro in banca ogni volta che lo chiedo mi dicono non essere adatto a me, che storicamente prediligo investimenti a corto-medio termine) quali considerazioni dovrei fare?
grazie
Federica, da Perugia
Un investimento sicuro, con la garanzia di un rendimento reale
Cosa ne pensate? Se dovessi sceglere tra un investimento di questo tipo e un BTPi (che per altro in banca ogni volta che lo chiedo mi dicono non essere adatto a me, che storicamente prediligo investimenti a corto-medio termine) quali considerazioni dovrei fare?
grazie
Federica, da Perugia
Risposta ADUC
Abbiamo più volte ripetuto che consideriamo i buoni postali indicizzati all'inflazione uno strumento efficiente dei propri risparmi se l'obiettivo è quello di proteggere il proprio capitale dall'inflazione italiana.
Molteplici sono le differenze tra questi e i BTP€i, le principali a cui deve prestare attenzione:
I BPI (buoni postali indicizzati) sono agganciati all'inflazione italiana mentre i BTP€1 a quella europea
i BPI non sono quotati mentre i BTP€i si quindi il loro prezzo, a seconda della scadenza, può avere anche marcate oscillazioni
i BPI non restituiscono interessi prima di 18 mesi dalla loro sottoscrizione mentre i BTP€i restituiscono cedole semestrali indicizzate e capitale rivalutato a scadenza
il taglio minimo dei BPI è 250 € mentre quello dei BTP€i è di 1000 €
i BPI non prevedono spese di sottoscrizione e rimborso i BTP€i prevedono i costi di negoziazione che applica l'istituto di credito.
Generalmente l'inflazione europea è maggiore di quella rilevata dall'ISTAT pertanto il rendimento ottenibile dai BTP€i risulta più alto.
La scadenza massima dei BPI è fissata in 10 anni.
Pertanto se il suo obiettivo è quello di proteggere il capitale dall'inflazione ora ha elementi sufficienti per fare una scelta in base alle sue esigenze.
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Ha risposto Matteo Piergiovanni
Molteplici sono le differenze tra questi e i BTP€i, le principali a cui deve prestare attenzione:
I BPI (buoni postali indicizzati) sono agganciati all'inflazione italiana mentre i BTP€1 a quella europea
i BPI non sono quotati mentre i BTP€i si quindi il loro prezzo, a seconda della scadenza, può avere anche marcate oscillazioni
i BPI non restituiscono interessi prima di 18 mesi dalla loro sottoscrizione mentre i BTP€i restituiscono cedole semestrali indicizzate e capitale rivalutato a scadenza
il taglio minimo dei BPI è 250 € mentre quello dei BTP€i è di 1000 €
i BPI non prevedono spese di sottoscrizione e rimborso i BTP€i prevedono i costi di negoziazione che applica l'istituto di credito.
Generalmente l'inflazione europea è maggiore di quella rilevata dall'ISTAT pertanto il rendimento ottenibile dai BTP€i risulta più alto.
La scadenza massima dei BPI è fissata in 10 anni.
Pertanto se il suo obiettivo è quello di proteggere il capitale dall'inflazione ora ha elementi sufficienti per fare una scelta in base alle sue esigenze.
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Ha risposto Matteo Piergiovanni
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