Cara ADUC
Buoni fruttiferi legati all'inflazione
Domanda
19 maggio 2010
Buongiorno! In ottobre 2008,ho investito 5000 euro in buoni fruttiferi indicizzati all'inflazione presso le poste.Ora scadenza mi e stato detto che ho guadagnato 5025 euro (poiche' l'inflazione era alta al momento dell'acquisto e poi si e' abbassata). Da loro mi e 'stato consigliato di tenere ulteriormente i soldi fermi perche' l'inflazione sta salendo. Cosa mi consigliate? vale la pena tenerli ancora li'? Ipotizzando un aumento dell'indice FOI, cosa ci potrei guadagnare? O perlomeno per avere un rendimento almeno del 1% quanto tempo dovrei tenerli e l'indice FOI a quanto dovrebbe salire per recuperare lo scarsissimo o meglio niente rendimento?? fatemi un po di chiarezza (vorrei evitare ulteriormente la fregatura).
Elena, da Torino (TO)
Elena, da Torino (TO)
Risposta ADUC
In generale i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione rispondono in modo efficiente all’esigenza di proteggere un capitale dall’inflazione. Sono strumenti garantiti dallo Stato italiano, che non presentano costi di sottoscrizione o di uscita e quindi danno la tranquillità di poter rientrare in possesso del capitale investito in qualsiasi momento senza correre rischi di oscillazioni di prezzo (come nel caso delle obbligazioni). A fronte di questo, il rendimento è estremamente esiguo: la serie da lei sottoscritta (Serie I33) presenta un tasso di rendimento REALE (aggiuntivo all’inflazione) lordo, dopo 10 anni, pari allo 0,42%.
Se il suo obiettivo è sostanzialmente quello di proteggere i suoi risparmi dall’inflazione avendo la garanzia di rientrarne in possesso senza dover sostenere costi aggiuntivi, allora lo strumento è rispondente all’esigenza; se cerca un rendimento superiore (accettando però maggiori livelli di rischio) allora non è lo strumento adatto, magari può orientarsi verso i titoli di Stato italiani indicizzati all’inflazione, che, però, a fronte di un maggior rendimento, sono soggetti ad oscillazioni di prezzo.
Ha risposto Giulia Coppolaro
Se il suo obiettivo è sostanzialmente quello di proteggere i suoi risparmi dall’inflazione avendo la garanzia di rientrarne in possesso senza dover sostenere costi aggiuntivi, allora lo strumento è rispondente all’esigenza; se cerca un rendimento superiore (accettando però maggiori livelli di rischio) allora non è lo strumento adatto, magari può orientarsi verso i titoli di Stato italiani indicizzati all’inflazione, che, però, a fronte di un maggior rendimento, sono soggetti ad oscillazioni di prezzo.
Ha risposto Giulia Coppolaro
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