Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

BT ITALIA

10 aprile 2009
Domanda 10 aprile 2009
2 anni e mezzo fa ho stipulato un contratto con BT ITALIA (albacom) per la fornitura di un servizio di telefonia fissa + internet ad uso aziendale effettuando un passaggio da Telecom.
Passati i 2 anni a novembre 2008 ho chiesto la disdetta di 1 dei tre numeri che avevo con BT per il quale, pur non utilizzandolo, pagavo un canone mensile di ben ¤ 25. La BT anzicchè disdire il numero che loro mi avevano attivato (cioè quello da me richiesto), mi ha disattivato il numero principale che avevo importato dalla Telecom (quello riportato sugli elenchi telefonici, sui biglietti da visita sui gadget, conosciuto dai miei clienti storici, etc.) Da dicembre 2009 ho mandato decine di fax, 2 raccomandate e decine di telefonate al call center, dal quale mi hanno sempre detto che la linea era perfettamente funzionante, tanto che le bollette continuano ad arrivare. Dopo tre mesi che la BT non mi dava nessuna notizia, non risolveva il problema e non mi contattava ho deciso di non pagare + le bollette per un servizio che di fatto non ho +. Questa mattina dopo 5 mesi di reclami, ho ricevuto una raccomandata con un avviso di pagamento altrimenti mi disdicono il contratto per inadempienze (mie?!?!?) e disattivano anche l'altra linea telefonica che mi è rimasta con loro e il collegamento internet.
Da premettere che a gennaio feci inviare dal mio avvocato una raccomandata nella quale chiedevo la riattivazione della linea altrimenti avrei considerato risolto il contratto. Ma anche questa richiesta è caduta nel nulla!!
Nel frattempo ho chiesto la portabilità del mio numero disattivato presso Telecom, che non solo sta ricevendo ostruzionismo da parte di BT, ma dalla quale mi hanno detto che i tempi di rientro in Telecom possono arrivare anche a 4 mesi (invece dei 40 giorni previsti per legge).
Che posso fare per riavere il mio vecchio numero e citare la BT per i danni che ha arrecato alla mia attività?
Grazie
Francesca , da Tortora (CS)

Risposta ADUC
non basta inviare una lettera di minacce e fermarsi li', ma occorre andare avanti. Ovviamente stiamo parlando di minacce di ricorrere alle vie legali per la disdetta del rapporto nel caso in cui la loro inadempienza non venga risolta. Alla lettera ricevuta ora replichi con una diffida a continuare nel loro indebito comportamento anticontrattuale, ma tenga presente che non puo' decidere di sua iniziativa di non pagare per tutto il servizio che le viene reso: puo' invece sospendere i pagamenti per quella parte del servizio che contesta, comunicando il pagamento del resto con la medesima raccomandata A/R di messa in mora / diffida con cui aprira' la contestazione:
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →