Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

BT Italia (ex azioni I.NET)

17 febbraio 2012
Domanda 17 febbraio 2012
Sono un piccolissimo azionista di BT ITALIA dal momento in cui I.NET (azioni comprate nel 2001 per un costo complessivo di oltre 7000 euro e poi fortemente calate di valore) fu incorporata per fusione e cioè dal 2008.
La quotazione attuale di questi titoli è ZERO, perché BT.... non è quotata in borsa ! Non posso alienare i titoli, né ho notizie se in questi quattro anni vi siano stati dividendi per gli azionisti.
A tale proposito ho scritto una raccomandata a BT Italia, senza ricevere alcuna risposta, ovviamente. Ho idea che nella mia stessa situazione vi siano molti risparmiatori, che non hanno venduto le azioni I.Net prima dell'incorporazione. A me sembra che tutto questo si sia risolto in un danno ingiusto nei confronti miei e di chi è nella mia condizione. E' ho idea che queste situazioni siano piuttosto frequenti. Non si può fare nulla ?
Paolo, da Venezia-mestre (VE)

Risposta ADUC
come azionista di BT Italia S.p.A. (Sede Legale: Via Tucidide, 56 - Torre 7 20134 Milano) ha diritto di conoscere lo statuto della società e ad avere accesso ai bilanci. Dallo statuto potrà verificare anche le modalità di pubblicità delle assemblee per l'approvazione dei bilanci.
Non essendo quotata è sicuramente molto difficile trovare investitori disponibili a comprare le sue quote, ma certamente non è impossibile.
Sulle società non quotate la legge parla chiaro. Non ci sono tutti gli obblighi previsti per le società quotate e quando si sceglie di essere azionista di una società non quotata (scegliendo di non vendere le azioni i.net al momento della fusione, lei ha scelto di essere socio di un'azienda non quotata) si devono accettare tutte le conseguenze. Quello che può fare, oggi, quindi, è far valere i suoi diritti di azionista.
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