Cara ADUC
Una brutta esperienza con Alleanza Assicurazioni
Domanda
8 marzo 2007
Buongiorno, vorrei spiegare brevemente la mia situazione in modo da capire meglio la mia condizione e sapere quante speranze ho di salvare il mio denaro. Nel Dicembre 2005 ho stipulato una polizza D'ORO di Alleanza. Partendo dal presupposto che: non avevo la necessita' di un'assicurazione sulla vita, ma bensi' di un investimento. Dopo aver spiegato al funzionario (A) quali erano le mie esigenze mi aveva esposto un tipo di prodotto proprio come investimento. Il funzionario (A) dopo avermi fatto la proposta mi arriva con la documentazione da firmare e mi rendo conto (prima di firmare!) che non e' un investimento ma una polizza di assicurazione (D'oro di Alleanza) e soprattutto che c'e' scritto "premio annuo pattuito Euro 10.000", in quanto io avevo detto al funzionario che la somma che intendevo investire era quella. Ho reso nota la mia perplessita' e ho detto chiaro e tondo che io non avevo 10.000,00 Euro da versare tutti gli anni (lavoro come impiegata e non prendo 1.000 Euro al mese!) e l'incaricato mi ha assicurato dicendomi che al versamento della seconda quota avrei potuto abbassare la quota senza problemi. Purtroppo questo funzionario (A) e' stato trasferito e quando quest'anno il funzionario (B) di turno e' passato mi ha dato la triste notizia: io posso abbassare si, la mia annualita' da versare ma perdo la differenza! Cioe': ho versato 10.000 - quest'anno intendo ridurre a 1.200 (che e' il minimo previsto) e cosi' facendo la differenza, 8.800 Euro, la perdo! Piccolo problema: io non ho i 10.000,00 da versare quest'anno e non posso perdere quei soldi per nessun motivo, anche perche' a ottobre mi sposo e ci conto su i soldi che ho guadagnato onestamente e risparmiato. Allora arriva il responsabile di zona con il nuovo funzionario (B) e mi dice "Se vuoi riavere i tuoi soldi devi fare una dichiarazione che il prodotto che in buona fede hai firmato non e' quello che ti hanno spiegato e che pertanto vuoi ritirare il denaro versato per esigenze personali". Naturalmente nella mia dichiarazione ho dovuto scrivere il nome del funzionario (A) che mi ha fatto firmare la polizza e ora mi ritrova in questa situazione: - il funzionario (A) che e' venuto a vendermi la polizza si e' fatto sentire dicendomi che non e' vero che i soldi li perdo facendo la diminuzione di capitale (dicendomi chiaramente che il responsabile di zona e il funzionario (B) si erano sbagliati, e che sapeva quello che diceva) e che la dichiarazione che ho fatto non va bene se voglio riavere i soldi. Il problema pero' non e' piu' solo mio: infatti se il responsabile manda quella lettera in sede il funzionario (A) viene licenziato! Quindi non solo sono stata raggirata e ingannata ma su di me grava anche la responsabilita' morale del suo licenziamento. Mi ritrovo che non so che cosa devo fare per riavere i miei soldi (e non so nemmeno quante probabilita' ho di rivederli, detta proprio chiaramente) senza che nessuno ci rimetta niente, tanto meno io. Ringrazio per la cortese attenzione collaborazione, augurando a tutti di non trovarsi mai in una situazione simile.
Monica, da Gambara
Monica, da Gambara
Risposta ADUC
Il racconto del responsabile di area e' verosimile, ma non si puo' rispondere con certezza perche' si tratta di procedure interne all'azienda. Mi rendo conto che non e' bello vedere una persona licenziata, ma nemmeno e' giusto subire un notevolissimo danno economico per colpa di un atteggiamento volutamente contrario ai suoi interessi. Qui non si parla di un errore ma di un qualcosa di voluto, infatti. Non deve, quindi, ritenere di "avere sulla coscienza" qualcuno: il venditore sapeva benissimo cosa stava facendo alla cliente. Dalla sua parte ci sono anche le regole Isvap sull'adeguatezza delle operazioni: se, data la sua situazione, era chiaro o ragionevolmente presumibile che non era in grado di versare diecimila euro all'anno per tutta la durata della polizza, la vendita e' stata inadeguata e a mio modo di vedere anche la sua eventuale accettazione dell'avviso di inadeguatezza non porrebbe l'assicurazione del tutto al riparo da contestazioni.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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