Cara ADUC
Boxoffice e acquisti on line. poche informazioni e rischi di disservizi
Domanda
22 settembre 2008
Buonasera. Questo il mio caso.
Ho acquistato sette biglietti per un concerto via internet, usufruendo del circuito boxoffice. Nel riquadro riservato all'acquisto era disponibile solo un tagliando, da 30 euro circa, con scritto "posto unico". Inesistente qualsiasi accenno alla disponibilità di eventuali tagliandi che assicurassero il posto a sedere numerato. Davanti alla scelta obbligata, abbiamo pensato che vigesse la regola "chi prima arriva meglio alloggia" e ho acquistato i sette biglietti con la carta di credito. Tutto tranquillo fino a ieri, vigilia del concerto, quando sui quotidiani è uscito un bell'articolo sul concerto di stasera con specificato i tre diversi biglietti messi a disposizione, in base al posto prescelto. Morale: quelli "imposti" dal Box office sul sito boxol.it erano posti in piedi. Io, essendo incinta di sette mesi, mi sono subito allarmata: "Come sopportare tre ore di concerto, fra la folla, in piedi?". Impossibile! Tanto che ci eravamo organizzati per essere al palazzetto dello sport a un'ora decente, per sedersi tranquillamente anche se nelle ultime file pur di avere un posto tranquillo da cui godersi lo spettacolo. Con me vengono i miei genitori, zia e zii, tutti ultrasessantenni, entusiasti come dei bambini per il concerto, ma spaventati dal doverlo affrontare a spintoni e nella ressa. A questo punto ci siamo recati di persona all'ufficio del box office per una permuta: sette biglietti da 30 euro contro sette da 40, chiaramente disposti a pagare la differenza pur di stare tranquillamente seduti in posti numerati. Niente da fare! La risposta è stata: "Non si può. Se volete stare seduti acquistate altri sette tagliandi e cercate di rivendere i posti unici acquistati in internet". Assurdo. Non solo il rifiuto di uno scambio vantaggioso ma in più l'invito al bagarinaggio!
Quindi: nonostante il sito Boxol.it non abbia dato un'informazione corretta ed esaustiva sul tipo di biglietti in vendita, non specificandone né la natura (la scritta era un generico "posto unico") né le opzioni in alternativa (anche se non acquistabili in internet, avrebbero dovuto specificarlo), sono stati irremovibili. E noi ci sentiamo quanto meno ingannati. Secondo VOI, ci sono gli estremi per una rivalsa? E' una questione di principio!
Stella, da Carmignano (PO)
Ho acquistato sette biglietti per un concerto via internet, usufruendo del circuito boxoffice. Nel riquadro riservato all'acquisto era disponibile solo un tagliando, da 30 euro circa, con scritto "posto unico". Inesistente qualsiasi accenno alla disponibilità di eventuali tagliandi che assicurassero il posto a sedere numerato. Davanti alla scelta obbligata, abbiamo pensato che vigesse la regola "chi prima arriva meglio alloggia" e ho acquistato i sette biglietti con la carta di credito. Tutto tranquillo fino a ieri, vigilia del concerto, quando sui quotidiani è uscito un bell'articolo sul concerto di stasera con specificato i tre diversi biglietti messi a disposizione, in base al posto prescelto. Morale: quelli "imposti" dal Box office sul sito boxol.it erano posti in piedi. Io, essendo incinta di sette mesi, mi sono subito allarmata: "Come sopportare tre ore di concerto, fra la folla, in piedi?". Impossibile! Tanto che ci eravamo organizzati per essere al palazzetto dello sport a un'ora decente, per sedersi tranquillamente anche se nelle ultime file pur di avere un posto tranquillo da cui godersi lo spettacolo. Con me vengono i miei genitori, zia e zii, tutti ultrasessantenni, entusiasti come dei bambini per il concerto, ma spaventati dal doverlo affrontare a spintoni e nella ressa. A questo punto ci siamo recati di persona all'ufficio del box office per una permuta: sette biglietti da 30 euro contro sette da 40, chiaramente disposti a pagare la differenza pur di stare tranquillamente seduti in posti numerati. Niente da fare! La risposta è stata: "Non si può. Se volete stare seduti acquistate altri sette tagliandi e cercate di rivendere i posti unici acquistati in internet". Assurdo. Non solo il rifiuto di uno scambio vantaggioso ma in più l'invito al bagarinaggio!
Quindi: nonostante il sito Boxol.it non abbia dato un'informazione corretta ed esaustiva sul tipo di biglietti in vendita, non specificandone né la natura (la scritta era un generico "posto unico") né le opzioni in alternativa (anche se non acquistabili in internet, avrebbero dovuto specificarlo), sono stati irremovibili. E noi ci sentiamo quanto meno ingannati. Secondo VOI, ci sono gli estremi per una rivalsa? E' una questione di principio!
Stella, da Carmignano (PO)
Risposta ADUC
si', crediamo ci siano. Per le informazioni insufficienti che vi sono state fornite e l'indisponibilita' a rimediarvi quando avrebbero potuto benissimo farlo. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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