Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Bond Agria Finance - Arena

5 luglio 2011
Domanda 5 luglio 2011
Nel 2005 ho acquistato 5000 € nominali di obbligazioni Arena Finance che sarebbero dovute essere rimborsate il 15/06/06. Purtroppo ciò non accadde (come da Vostra comunicazione del 20/06/06). Venne richiesto agli obbligazionisti di esprimere il loro parere (il mio fu negativo) alla OPS promossa per rinegoziare il prestito nei seguenti termini: rimborso, ogni 1000 euro nominali, di € 370,37 con azioni (che non valevano nulla o poco) e i restanti 629,83 euro rinegoziati con scadenza 15/06/11 e corresponsione di interessi per € 383,98 in unica soluzione. Ovviamente la maggioranza decise per accettare l'OPS e quindi, per non perdere un bel po' di soldi se avessi venduto in quel momento, dovetti far buon viso a cattivo gioco e decisi di dare altri 5 anni di tempo per riavere i miei soldi.
In data 15/06/11 ovviamente non viene rimborsato proprio nulla: vengo a scoprire che a maggio 2011, la società Arena ha raggiunto un accordo con un gruppo di obbligazionisti, che rappresentano il 39% del valore nominale complessivo del prestito, che prevede lo stralcio di gran parte del prestito da 136,8 milioni di euro a 18,18 milioni che a loro volta saranno rimborsati nel corso del tempo a scaglioni.
Ora la mia domanda è: ma come è possibile che si possano raggiungere accordi solo con una minoranza degli interessati? Un accordo simile non è lesivo degli interessi del restante 61%? Siccome quel 39% è costituito praticamente dai nuovi finanziatori del gruppo Arena, a questi ultimi la situazione sta bene ovviamente perchè i soldi li recupereranno sicuramente in altro modo ma cosa possono fare i poveri piccoli investitori? Non potrebbero restituire le piccolissime cifre ai piccoli investitori? Possibile che non ci siano azioni che possono essere promosse a garanzia dei soldi "veri" che gli abbiamo dato con fiducia fin dal 2001, data in cui è partito il prestito? Non esistono garanzie per gli obbligazionisti onde evitare la perdita di gran parte del capitale e degli interessi promessi?
Purtroppo il titolo non è quotato nel mercato italiano quindi non ci è data possibilità di venderlo. Mi risulta però che sia quotato sullo stock and bond market del Lussemburgo.
Cosa possiamo fare in questi casi?
Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta nella speranza che possa aiutare molti altri investitori rimasti intrappolati in questa vera e propria truffa poichè la società non è fallita ed è pienamente operativa.
Cordiali saluti.
Roberto, da Verderio Inferiore (LC)

Risposta ADUC
In un caso analogo, quello del bond La Veggia dove addirittura fu tutto organizzato "in famiglia" (cessione della maggioranza tra due società del gruppo con anche voto sulla rinegoziazione del debito) interessammo la Consob, che ci rispose di non ravvisare irregolarità. A noi pare assurdo che si possano fare queste cose senza rispettare le norme sulla sollecitazione del risparmio e quindi chiedere il parere a tutti gli obbligazionisti, ma purtroppo pare sia regolare.
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