Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Il bombardamento di Infostrada

7 gennaio 2009
Domanda 7 gennaio 2009
Il bombardamento pubblicitario di Infostrada ha convinto mia madre a lasciare Telecom perchè offertale migliori condizioni economiche dal servizio adsl Libero Infostrada. Con il ricatto di non staccarsi per un anno almeno, pena severe more.
Oggi, 3 gennaio 2009, è passato circa un anno e mezzo dalla firma del contratto. Tornato a casa dei miei per le vacanze, un paese in provincia di Lecce, devo scrivere dall'unico internet point del mio paese perchè da due settimane Libero Infostrada ha immotivatamente cessato di fornirci Internet. E' l'ennesima volta che succedono problemi di questo tipo in quest'anno e mezzo: intermittenze nell'erogazione, distacchi prolungati, fino all'assenza totale del segnale internet come ora. Le uniche cose sicure sono state le bollette e gli assurdi costi di chiamata al servizio 155 per cercare di capirci qualcosa. Un servizio che è gratuito solo da cellulari wind, per gli altri ha costi di mezzo euro al minuto, se non sbaglio (nessuno a casa ha cellulari wind, quindi stimo che in quest'anno e mezzo avremo speso ad occhio e croce un centinaio di euro solo di chiamate, oltre alle bollette pagate per un servizio adsl parziale o totalmente inesistente).
Mi sembra evidente il gioco sporco: bombardare mediaticamente con simpatici spot pubblicitari, promettere una linea adsl laddove non si può assicurare una reale copertura e fare una guerra di trincea velenosa in cui si mettono in prima linea i precari del call center, prime vittime ovviamente di tutto il veleno degli utenti truffati, vittime purtroppo anche del mio veleno.
Che dite. Tornare a Telecom? Andare subito dalla Polizia? Scrivere un'email a Fiorello e Mike Bongiorno? Federconsumatori? Codacons? Striscia la Notizia? Lourdes?
Gianluca, da Aradeo (LE)

Risposta ADUC
sulle iniziative mediatiche, faccia tutto quello che puo' e vuole.
Per quanto riguarda invece la legge e la sua violazione, le consigliamo di:
1. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora al gestore, chiedendo il ripristino del servizio entro x ore ed un risarcimento del danno:
clicca qui
Puo' anche dare un termine di 15 giorni, minacciando poi di ritenere il contratto risolto per inadempimento delle condizioni contrattuali.
2. Faccia una segnalazione con richiesta di intervento al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
3. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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