Cara ADUC
Bollo, ritardo iscrizione al p.r.a.
Domanda
21 luglio 2009
Buongiorno. A novembre del 2002 ho acquistato una nuova auto e ho consegnato la vecchia al concessionario perchè la rottamasse, così facendo avrei avuto diritto alle agevolazioni fiscali, in pratica il bollo auto del 2003 e 2004 della nuova non avrei dovuto pagarli. Invece ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento dalla G.E.C. di Cuneo dei due anni sopra citati oltre a sanzioni e diritti vari per un totale di oltre 600 ¤. Ho telefonato agli uffici della G.E.C. perchè motivassero la loro richiesta e la risposta è stata:
<< probabilmente il concessionario dove ha comprato l'auto non ha fatto richiesta degli ecoicentivi, comunque le consigliamo di recarsi presso gli uffici del P.R.A. dove sapranno essere più precisi>>. Seguo il consiglio e una gentilissima impiegata in un minuto riesce a far luce sul come e perchè. Mi dice che il concessionario ha fatto si richiesta delle agevolazioni e aveva anche rottamato la vecchia auto nei tempi prescritti (10 dicembre) ma aveva lasciato trascorrere il termine dei 60 giorni tra l'immatricolazione della nuova auto (30 ottobre) e la sua iscrizione al P.R.A. (10 gennaio) come una nuova circolare dettava. << Per farla breve>> mi dice << la sua auto andava iscritta entro il 30 dicembre, ma il concessionario, oppure l' agenzia con la quale lavora si son tenuti la pratica nel cassetto, quindi sebbene lei sia incolpevole la G.E.C. ha ragione.>> E adesso? Cosa mi consigliate di fare? Tenete presente che il concessionario ha chiuso l' attività. Posso chiedere di non pagare almeno le sanzioni? E a chi? Posso appellarmi all'art 97 della costituzione, dove sta scritto che la pubblica amministrazione non
dovrebbe trarre profitto dall'errore del cittadino o del contribuente? Vi ringrazio del tempo che mi avete regalato e dei consigli che vorrete darmi.
distinti saluti
Francesco, da Chieri (TO)
<< probabilmente il concessionario dove ha comprato l'auto non ha fatto richiesta degli ecoicentivi, comunque le consigliamo di recarsi presso gli uffici del P.R.A. dove sapranno essere più precisi>>. Seguo il consiglio e una gentilissima impiegata in un minuto riesce a far luce sul come e perchè. Mi dice che il concessionario ha fatto si richiesta delle agevolazioni e aveva anche rottamato la vecchia auto nei tempi prescritti (10 dicembre) ma aveva lasciato trascorrere il termine dei 60 giorni tra l'immatricolazione della nuova auto (30 ottobre) e la sua iscrizione al P.R.A. (10 gennaio) come una nuova circolare dettava. << Per farla breve>> mi dice << la sua auto andava iscritta entro il 30 dicembre, ma il concessionario, oppure l' agenzia con la quale lavora si son tenuti la pratica nel cassetto, quindi sebbene lei sia incolpevole la G.E.C. ha ragione.>> E adesso? Cosa mi consigliate di fare? Tenete presente che il concessionario ha chiuso l' attività. Posso chiedere di non pagare almeno le sanzioni? E a chi? Posso appellarmi all'art 97 della costituzione, dove sta scritto che la pubblica amministrazione non
dovrebbe trarre profitto dall'errore del cittadino o del contribuente? Vi ringrazio del tempo che mi avete regalato e dei consigli che vorrete darmi.
distinti saluti
Francesco, da Chieri (TO)
Risposta ADUC
dovra' pagare, salvo rivalersi, se possibile sul concessionario. Non c'e' stato nessun errore dell'amministrazione, ma solo del concessionario.
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